Aule bollenti, il Comune chiude gli asili

17 Luglio 2024

La vice sindaca Di Padova firma l’ordinanza, attività sospese fino a venerdì: nelle sei strutture manca la climatizzazione

TERAMO . Caldo record: il Comune di Teramo chiude gli asili nido da oggi a venerdì. Ieri è stata firmata l’ordinanza da parte della vice sindaca Stefania Di Padova in virtù delle elevate temperature che si registrano all'interno delle sei strutture comunali: Gatto con gli stivali, La casetta sul Fiume, Coccinella, Girasole, Accademia di Pollicino, Pinocchio-Anna Ferrante. Strutture che, come da tempo denunciano i sindacati, sono inadeguate ad accogliere lavoratrici e bambini nel periodo estivo. La mancanza di un sistema di climatizzazione rende gli spazi invivibili e nei giorni scorsi alcune educatrici hanno accusato malori legati proprio al caldo.
Ieri il Comune ha disposto lo stop alle attività «viste le disposizioni emanate dal ministero della Salute per il verificarsi di anomale ondate di calore e all’esito dei sopralluoghi effettuati nei nidi» al fine di «salvaguardare e garantire la salute dei piccoli che frequentano gli asili ma anche quella degli operatori». L’ordinanza sarebbe scaturita anche da una segnalazione giunta alla Asl dai sindacati, volta a chiedere la verifica delle condizioni ambientali nei nidi, e dal successivo sopralluogo dei tecnici comunali nelle strutture. Oggi Cgil e Cisl sul tema terranno una conferenza stampa per fare il punto della situazione. Ma il caldo record non risparmia neppure altri luoghi di lavoro: nei giorni scorsi si sono registrati diversi malori nelle fabbriche teramane dove, soprattutto in quelle che impiegano particolari macchinari, forni o presse, le temperature e l'umidità raggiungono livelli elevati. «Sono anni che insistiamo su questo tema e molte aziende hanno messo in atto azioni volte a fronteggiare il caldo, ma tante no. Vanno rivisti i documenti di valutazione dei rischi e resi flessibili gli orari di lavoro: c’è chi già lo sta facendo, ma la situazione resta preoccupante», commenta Natascia Innamorati della Fiom Cgil. Per Marco Boccanera della Fim Cisl «l’ordinanza del Comune di chiudere i nidi risponde all’emergenza caldo di questi giorni, ma queste azioni vanno inserite in una gestione lungimirante del problema che purtroppo non c’è: oggi operaie e operai che andranno in fabbrica oltre a patire il caldo dovranno fare i conti anche con gli asili chiusi all’improvviso. Occorre un sistema sociale e lavorativo più vicino alle famiglie».
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