«Aumenta la differenziata ma la Tari non diminuisce»
ROSETO. «Questa amministrazione potrebbe modificare il contratto con la ditta Diodoro e adeguare le modalità di conferimento a strumenti più attuali, ovvero ognuno dovrebbe pagare ciò che consuma e...
ROSETO. «Questa amministrazione potrebbe modificare il contratto con la ditta Diodoro e adeguare le modalità di conferimento a strumenti più attuali, ovvero ognuno dovrebbe pagare ciò che consuma e risparmiare in base a quello che riesce a riciclare, in modo da abbassare la Tari». A dirlo è Michele Galetta, albergatore rosetano, che dal 2006 per motivi personali, ogni anno, si reca a Marina di Pisa, dove è presente da dieci anni una raccolta di rifiuti innovativa perché il cittadino, inserendo una tessera magnetica distribuita dai Comuni, butta i rifiuti e, in base al loro peso, esce il costo.
Per la diminuzione della Tari, secondo Galetta, questo esempio di raccolta, o qualcosa di simile, sarebbe perfetta. «La raccolta porta a porta, introdotta nel 2012, ci era stata decantata come la panacea di tutti i mali», spiega Galetta, «e fu accettata con l’intento di una diminuzione graduale della Tari, che ci sarebbe stata se nel contratto firmato con la ditta Diodoro fosse stata prevista la redistribuzione dei proventi derivanti dalla vendita dei materiali riciclabili come plastica o vetro per esempio. Invece succede che paghiamo una Tari altissima, che differenzio io i rifiuti, preparandoli per la Diodoro che li vende, e il ricavato lo tiene per sé».
Il problema principale che determina gli attuali costi della Tari, secondo Galetta, è nel contratto tra Comune e la Diodoro Ecologia che prevede solo la raccolta. «Non dico di rimettere i cassonetti o le isole ecologiche, perché chiaramente comportano degli investimenti, e quindi fare come Marina di Pisa, ma almeno prenderla ad esempio», aggiunge Galetta, «per impostare un tipo di raccolta porta a porta gestita da strumenti tali da poter bilanciare il conferimento del rifiuto con quello che devo andare a spendere. Ho parlato di questo con l’associazione albergatori, consapevoli che questo tipo di raccolta possa rappresentare il futuro anche per un risparmio sulla Tari, anche perché la Tari per noi è aumentata, perché l’anno scorso pagavo 5.130 e quest’anno pago 5.190. Abbiamo anche vinto il ricorso, ma evidentemente non c’è stato nessun ricalcolo». (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

