Aumentano buoni pasto e scuolabus

22 Marzo 2019

Martinsicuro, il Comune ha legato il costo dei due servizi scolastici al reddito Isee. Protesta Camaioni di Città Attiva

MARTINSICURO. Aumenta il costo dei buoni pasto per le mense scolastiche (infanzia e primaria) e per il trasporto scolastico. La giunta ha infatti approvato la delibera con cui vengono stabilite le nuove tariffe per i servizi a domanda individuale, che adesso dovrà passare in consiglio, legando i due servizi all’Isee. Per quanto riguarda i buoni pasto se fino ad oggi l’importo era di 2.50 euro per tutti, con una spesa a bambino di 50 euro al mese, da quest’anno l’importo resterà invariato solo per la fascia di reddito Isee fino a 6mila euro, aumentando progressivamente fino ai 3.50 euro per i redditi Isee sopra i 24mila euro. «Rispetto all'anno scorso», sottolinea l’amministrazione, «abbiamo legato il costo del buono pasto alle fasce Isee, mantenendo inalterato l’importo per la fascia più bassa, quella fino 6mila euro, e modificando leggermente e proporzionalmente le successive. Tenuto conto delle tempistiche necessarie per reperire certificazioni Isee aggiornate l’ufficio sta provvedendo comunque a rilasciare, in questa prima fase, i buoni pasto al costo di 2.50 euro, salvo conguaglio in caso di Isee superiore al minimo». Lo stesso principio è stato seguito per le tariffe del trasporto scolastico, che oscillano dai 35 euro per la fascia con reddito Isee fino a 6mila euro ai 128 per la fascia sopra i 24mila euro.
Una rivisitazione quella delle tariffe contestata dal gruppo di minoranza Città Attiva, rappresentato da Paolo Camaioni. «Un aumento che stanno cercando di camuffare», denuncia l’associazione, «Ad anno scolastico iniziato, quando tutti si sono organizzati in considerazione del fatto che i propri figli usufruiranno del servizio mensa, l’amministrazione comunale ha deciso di deliberare un aumento dei buoni pasto legandolo all’Isee, magari pensando di giustificare la cosa con la scusa che pagherà di più chi ha di più». Per il gruppo fissando a 6mila euro il reddito Isee per la fascia più bassa, si ridurrà drasticamente il numero di chi potrà usufruire della tariffa minima. «Basta pensare che per il reddito di cittadinanza la fascia per ottenerlo è prevista a circa 9.500 euro e viene considerata soglia di povertà», aggiunge l’associazione, «prevedere una forchetta di 1 euro su 5 scaglioni di reddito significa non avere la minima idea della mole di lavoro che ciò porterà al personale. Salta all’occhio che passando da 2,50 a 3,50 euro si applica un aumento del 40% su un servizio che interessa i bimbi e bisognerà capire a favore di quali spese queste somme saranno impiegate». Immediata la replica dell’amministrazione, per la quale fino ad oggi i buoni pasto, con le tariffe applicate, «coprivano a malapena il 50% delle spese, 140mila euro rispotto ai 280 spesi». Stesso discorso per il trasporto scolastico, rispetto al quale veniva coperto solo l’8% della spesa.
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