Aumentano le rette degli asili Il Comune interviene con un fondo

L’Unione “Terre del sole” decide di far salire le tariffe anche di 130 euro rispetto all’anno scorso Di Bartolomeo: abbiamo stanziato 45mila euro per ridurre i disagi, che si sommano al bonus Inps
ROSETO. Un tetto massimo di 650 euro a bambino per l’anno scolastico 2020/2021, a fronte dei 520 del 2019/2020. E’ l’aumento delle nuove tariffe per gli asili nido deciso dall’Unione dei Comuni “Terre del Sole”, in linea comunque con i prezzi di mercato. Per ovviare alla stangata per le famiglie il Comune di Roseto ha deciso di mettere a disposizione 45mila euro per contenere al minimo l’impatto di questo aumento, in un momento tra l’altro delicato del post emergenza coronavirus, in cui molti si sono ritrovati senza lavoro e alcuni, ancora adesso, faticano ad arrivare a fine mese.
Ci sono però tanti fattori che determinano il costo finale al mese per ogni bambino: determinanti sono lo scaglione del reddito Isee, il bonus Inps (se richiesto o meno), e la fascia oraria del servizio. Ad esempio, per l’orario mattutino, dalle ore 7.30 alle ore 14.30, la tariffa massima per le famiglie è di 432,40 euro, ma con il bonus Inps scende a 296,03 euro. Dalle ore 7.30 alle ore 16.30, invece, il tetto massimo di spesa per le famiglie sale di 55 euro, ovvero va a 487,60, mentre con il bonus è di 351,23. La spesa massima, ovviamente, è per la fascia oraria che va dalle 7.30 alle 18, dove la tariffa più alta per le famiglie è di 598 euro, mentre con il bonus scende a 461,63 euro. Per i redditi più bassi, da 0 a 20mila euro, la spesa sarà pari a zero, ma è indispensabile comunque il bonus Inps.
«Tuttavia a Roseto», precisa l’assessore al sociale, Luciana Di Bartolomeo, «l’aumento avrà un impatto limitatissimo dal momento che quasi tutti le famiglie usufruiscono del bonus asilo nido che l’Inps concede fino a tremila euro all’anno». Oltre a questo il Comune, per le famiglie che non riusciranno ad accedere al bonus Inps, ha previsto delle ulteriori somme per l’abbattimento delle rette. «Abbiamo messo a disposizione 45mila euro», aggiunge Di Bartolomeo, «per venire incontro alle famiglie e per contenere al minimo l’impatto di questo aumento. A titolo di esempio per chi usufruisce del bonus famiglia, fino a 20mila euro di Isee la frequenza è coperta dai rimborsi». Per determinare l’importo effettivo per ogni famiglia si dovrà attendere l’arrivo delle domande. «Ci potrebbero essere poche domande», spiega Di Bartolomeo, «e allora con i 45mila euro riusciamo ad accontentare tutti e non far pagare niente a molte famiglie, ma di domande ne potrebbero arrivare anche di più rispetto all’anno scorso, e allora i 45mila euro dovranno essere divisi per più famiglie, e magari riusciamo ad accontentarne meno». E’ presto dunque per definire il costo complessivo per ogni famiglia. In ogni caso l’assessore invita tutti a richiedere il bonus Inps. «E’ fondamentale», conclude Di Bartolomeo, «questo bonus c’è dal 2016 e ora, per l’emergenza coronavirus, è stato anche aumentato. E’ importante anche dichiarare il reddito Isee perché, in caso di mancata presentazione, si applica la tariffa massima».
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