Aumentano le rette degli asili Il Comune interviene con un fondo

21 Luglio 2020

L’Unione “Terre del sole” decide di far salire le tariffe anche di 130 euro rispetto all’anno scorso Di Bartolomeo: abbiamo stanziato 45mila euro per ridurre i disagi, che si sommano al bonus Inps

ROSETO. Un tetto massimo di 650 euro a bambino per l’anno scolastico 2020/2021, a fronte dei 520 del 2019/2020. E’ l’aumento delle nuove tariffe per gli asili nido deciso dall’Unione dei Comuni “Terre del Sole”, in linea comunque con i prezzi di mercato. Per ovviare alla stangata per le famiglie il Comune di Roseto ha deciso di mettere a disposizione 45mila euro per contenere al minimo l’impatto di questo aumento, in un momento tra l’altro delicato del post emergenza coronavirus, in cui molti si sono ritrovati senza lavoro e alcuni, ancora adesso, faticano ad arrivare a fine mese.
Ci sono però tanti fattori che determinano il costo finale al mese per ogni bambino: determinanti sono lo scaglione del reddito Isee, il bonus Inps (se richiesto o meno), e la fascia oraria del servizio. Ad esempio, per l’orario mattutino, dalle ore 7.30 alle ore 14.30, la tariffa massima per le famiglie è di 432,40 euro, ma con il bonus Inps scende a 296,03 euro. Dalle ore 7.30 alle ore 16.30, invece, il tetto massimo di spesa per le famiglie sale di 55 euro, ovvero va a 487,60, mentre con il bonus è di 351,23. La spesa massima, ovviamente, è per la fascia oraria che va dalle 7.30 alle 18, dove la tariffa più alta per le famiglie è di 598 euro, mentre con il bonus scende a 461,63 euro. Per i redditi più bassi, da 0 a 20mila euro, la spesa sarà pari a zero, ma è indispensabile comunque il bonus Inps.
«Tuttavia a Roseto», precisa l’assessore al sociale, Luciana Di Bartolomeo, «l’aumento avrà un impatto limitatissimo dal momento che quasi tutti le famiglie usufruiscono del bonus asilo nido che l’Inps concede fino a tremila euro all’anno». Oltre a questo il Comune, per le famiglie che non riusciranno ad accedere al bonus Inps, ha previsto delle ulteriori somme per l’abbattimento delle rette. «Abbiamo messo a disposizione 45mila euro», aggiunge Di Bartolomeo, «per venire incontro alle famiglie e per contenere al minimo l’impatto di questo aumento. A titolo di esempio per chi usufruisce del bonus famiglia, fino a 20mila euro di Isee la frequenza è coperta dai rimborsi». Per determinare l’importo effettivo per ogni famiglia si dovrà attendere l’arrivo delle domande. «Ci potrebbero essere poche domande», spiega Di Bartolomeo, «e allora con i 45mila euro riusciamo ad accontentare tutti e non far pagare niente a molte famiglie, ma di domande ne potrebbero arrivare anche di più rispetto all’anno scorso, e allora i 45mila euro dovranno essere divisi per più famiglie, e magari riusciamo ad accontentarne meno». E’ presto dunque per definire il costo complessivo per ogni famiglia. In ogni caso l’assessore invita tutti a richiedere il bonus Inps. «E’ fondamentale», conclude Di Bartolomeo, «questo bonus c’è dal 2016 e ora, per l’emergenza coronavirus, è stato anche aumentato. E’ importante anche dichiarare il reddito Isee perché, in caso di mancata presentazione, si applica la tariffa massima».
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