«Aumenti Tari, decisione del commissario»

1 Marzo 2019

L’amministrazione D’Alberto: «Non dipendono da noi. Stiamo lavorando per abbassare la tassa già dal conguaglio 2019»

TERAMO. La Tari continua ad aumentare e scatena le ire dei cittadini. In questi giorni sono in arrivo agli utenti i bollettini per il pagamento della tassa sui rifiuti per il 2019 che riservano ulteriori amare sorprese. Dopo i rincari registrati in passato, infatti, molti destinatari della richiesta di esborso hanno segnalato l’ennesima impennata della quota da versare per la raccolta differenziata porta a porta gestita dalla Team. Vari sono stati gli sfoghi sui social, ma tante persone si sono rivolte direttamente al Comune per segnalare l’incremento della Tari e protestare. Tanto che l’amministrazione deve correre ai ripari e spiegare di nuovo che l’aumento non è dipeso da lei.
«Va precisato che gli importi sono frutto di un incremento progressivo e strutturale delle tariffe degli ultimi anni», tiene a puntualizzare la giunta, «derivante dalla viziata gestione politica dei rapporti con la Team di cui i cittadini hanno pagato le conseguenze, e dall’aumento deciso dalla gestione commissariale che aveva stabilito di addebitare il 60% della tariffa totale sulle famiglie». Le bollette in arrivo nelle case dunque sono uno strascico di errori del passato, a detta dell’amministrazione, oltre che la conseguenza della scelta fatta all’inizio dell’anno passato dal commissario Luigi Pizzi. Nel 2017, infatti, è stata rivista la distribuzione del carico fiscale derivante dal servizio porta a porta tra utenze domestiche e aziende. La parte a carico delle imprese è stata ridotta a svantaggio delle famiglie, invertendo il rapporto consolidato negli anni precedenti.
L’amministrazione comunale tiene a precisare, inoltre, che sta lavorando alla predisposizione del Pef 2019, il piano economico e finanziario del porta a porta, con l’obiettivo di ottenere il ridimensionamento delle tariffe a carico dei cittadini. L’eventuale effetto positivo, dunque, sarebbe evidente a fine anno, quando andrà pagato il conguaglio per la Tari e si potrebbe concretizzare la riduzione degli importi dovuti dalle famiglie, così come nelle intenzioni di giunta e maggioranza. C’è però un altro aspetto su cui il Comune si sofferma in riferimento ai bollettini appena recapitati a domicilio. La scadenza per gli esborsi è stata fissata per il 28 febbraio, cioè ieri, e molti utenti non hanno avuto il tempo di versare la quota indicata. L’amministrazione comunale chiarisce, dunque, che l’avviso può essere stato recapitato in ritardo rispetto ai tempi previsti, per cui – come riportato nella comunicazione agli utenti che accompagna le bollette – non saranno applicate sanzioni o interessi per i pagamenti fatti entro i dieci giorni successivi al termine inizialmente stabilito.
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