Auriemma vola dal ponte, è gravissimo

Il pubblico ministero, precipitato da 12 metri a San Francesco, sottoposto ad un intervento chirurgico durato 10 ore
TERAMO. A dare l’allarme, ieri mattina alle 7.30, è stato un passante. E subito si è attivata la macchina dei soccorsi: il sostituto procuratore Bruno Auriemma è stato trovato riverso lungo la strada, in via Maestri del Lavoro, dopo essere volato giù da ponte San Francesco, ed è stato immediatamente trasportato al Mazzini in una corsa contro il tempo.
Nell’impatto il magistrato teramano ha infatti riportato un gravissimo politrauma con un’importante lesione midollare oltre ad un trauma cranico con emorragia e a varie fratture agli arti, che hanno reso necessario intervenire tempestivamente. E così dopo essere stato stabilizzato è stato trasferito immediatamente in sala operatoria, dove è stato sottoposto a un delicato intervento a opera dell’équipe di neurochirurgia, con il primario Danilo Lucantoni e il collega Francesco Bigossi che hanno operato una ricostruzione e decompressione della colonna vertebrale. Un intervento che ha visto i due neurochirurghi insieme al chirurgo vascolare Walter Di Nardo, con il quale hanno dovuto gestire l’importante perdita di sangue. L’operazione, particolarmente complessa, si è protratta dalle 11 alle 16, quando sono subentrati i chirurghi ortopedici che hanno dovuto sistemare fissatori esterni per le fratture agli arti. Successivamente Auriemma è stato sottoposto a un’angiografia per mappare i punti di sanguinamento e solo intorno 21, dopo dieci ore in sala operatoria, è stato ricoverato in rianimazione in prognosi riservatissima.
In ospedale, insieme ai famigliari, subito dopo aver saputo la notizia, sono arrivati anche molti colleghi del sostituto procuratore e personale della polizia giudiziaria, che stanno vivendo ore di apprensione nella speranza che le sue condizioni possano migliorare. Sulla vicenda indagano gli uomini della squadra mobile della questura di Teramo, che ieri mattina, appena allertati, sono giunti sul posto insieme ai carabinieri. Al momento le ipotesi al vaglio degli investigatori sono quelle di un malore, con una caduta accidentale, o quella di un tentato suicidio che allo stato sembrerebbe la più probabile. Per ricostruire l’accaduto potrebbe essere fondamentale la testimonianza dell’uomo che ha allertato i carabinieri, che avrebbe visto il pm Bruno Auriemma precipitare dal ponte. Ieri mattina la notizia dell’incidente si è diffusa rapidamente in città, tra lo sgomento dei cittadini e di tutti quelli che nel corso degli anni hanno avuto modo di conoscere il magistrato. Un uomo sempre cordiale, sensibile, attento, che adesso sta combattendo la sua battaglia più importante.
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