Autismo, mancano centri di riferimento per i casi più gravi

Appello dell’associazione delle famiglie, è la Val Vibrata la zona più scoperta. Domani in città un aperitivo solidale
TERAMO. Se la Asl di Teramo è la più virtuosa in Abruzzo per quanto riguarda la presa in carico immediata, dopo la diagnosi, delle persone affette dai disturbi dello spettro autistico, anche in provincia si registrano delle criticità che riguardano, in alcuni casi, la corretta assegnazione delle ore di terapie e dei setting assistenziali. Ma il problema maggiore è rappresentato dall'assenza, nell'area della Val Vibrata, di un apposito centro di riferimento, con tante famiglie costrette a spostarsi a Teramo con tutti i disagi del caso.
«Con l'allora direttore generale Fagnano si era parlato di un centro che potesse occuparsi anche dell'autismo severo», sottolinea Chiara Ciminà, referente dell'associazione Abruzzo Autismo Onlus per le famiglie teramane, «poi questa prospettiva non si è realizzata e non è mai stata ripresa. È un punto sul quale stiamo lavorando molto perché riteniamo che ce ne sia bisogno». Altre criticità, comuni a tutta la Regione, riguardano i percorsi di inclusione e inserimento lavorativo e il "durante e dopo di noi", con l'assenza sul territorio di strutture residenziali dedicate che possano ospitare giovani e meno giovani la cui situazione non ne consente la gestione a casa.
Ed è proprio nell'ottica dell'inclusione e della valorizzazione delle competenze che i ragazzi di Abruzzo Autismo Onlus hanno partecipato al progetto "No Tag", che li ha portati a realizzare dei disegni uno dei quali è stato scelto come etichetta, dandogli anche il nome, del vino Aequilibrium, prodotto dalla cantina Castorani. Vino che si potrà degustare e acquistare domani sera all'interno dell'iniziativa "Aperitivo solidale", che si svolgerà alle 19 nell'area di Fonte della Noce, al parco fluviale, all’interno del programma “Teramo Natura Indomita”. L'iniziativa, realizzata dalla Fisar in collaborazione con il Comune, l'associazione Big Match e Abruzzo Autismo Onlus, prevede il pagamento per l'ingresso di un ticket di 5 euro e parte del ricavato sarà devoluto all'associazione Abruzzo Autismo Onlus. «Il disegno scelto per l'etichetta rappresenta un funambolo senza volto che gioca con tutti gli elementi necessari per realizzare il vino», spiega Ciminà, «a rappresentare la ricerca di equilibrio da parte delle famiglie». Un'iniziativa di convivialità e solidarietà salutata con soddisfazione dal Comune. «È un aperitivo che oltre al momento ricreativo porta con sé un lato molto più intimo», commenta l'assessore al sociale Ilaria De Sanctis, «quello della condivisione e della solidarietà».
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