Autista non in regola Bloccata la gita scolastica

Montorio, il conducente scoperto dalla Polstrada con i documenti di un collega Per lui multa e ritiro della patente, l’autobus parte con due ore di ritardo
MONTORIO. Patente ritirata oltre alla multa personale e all'azienda di trasporti per cui lavora. Questi i provvedimenti inflitti dalla polizia stradale di Teramo all’autista di bus che ieri mattina intorno alle 5.30, al momento di partire per accompagnare una comitiva studentesca di Montorio alla volta di Torino, ha esibito agli agenti intervenuti per un controllo la documentazione di viaggio di un altro autista, a sua volta multato. L'autista non avrebbe potuto affrontare il viaggio per mancato riposo compensativo e dunque, secondo la ricostruzione della polizia stradale, per questo avrebbe fatto ricorso all'identità "lavorativa" di un collega.
La vicenda, nel giro di qualche minuto, è finita in rete con alcuni post di protesta sui profili Facebook di alcuni genitori dei ragazzi. La scolaresca, formata da 58 studenti delle classi terze (A, B, C, D) delle scuole medie di Montorio e cinque docenti, ha dovuto attendere le 7.30 in largo Rosciano prima di poter partire alla volta del capoluogo piemontese per la gita di istruzione di tre giorni, dopo cioè che la ditta di trasporti di Porto San Giorgio ha sostituito l'autista con un altro. Naturalmente tutto è avvenuto solo dopo l’intervento della pattuglia della polizia stradale che proprio nel corso di un controllo predisposto ha chiesto all’autista di esibire tutta la documentazione necessaria. Documentazione che mancava. Tante le proteste dei genitori allarmati per la sicurezza dei loro figli. I ragazzi, dopo alcune ore di attesa per l’arrivo del nuovo autista, ieri mattina hanno potuto raggiungere la località della loro gita scolastica.
Meglio di quanto capitato ad una sessantina di studenti dell’istituto superiore Moretti di Roseto, che venerdì scorso, partiti per una gita di scolastica per Urbino si sono visti interrompere la vacanza in quanto uno dei bus è stato fermato dalla polizia autostradale di Fano, lungo l'A14, perchè il mezzo non era stato revisionato. In quell'occasione la ditta di trasporti, un’azienda di Roseto, non disponeva di un autobus sostitutivo e per questo la scolaresca ha dovuto rinunciare alla gita. Proprio ad aprile e maggio, mesi tradizionalmente dedicati alle gite scolastiche, i controlli della polizia stradale sugli autobus utilizzati dalle scolaresche vengono intensificati.
Catia Di Luigi
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