Auto blu, licenziato l’autista di Varrassi

Condannato a un anno per appropriazione indebita, falso e truffa: la Asl gli dà il benservito a partire dal 1° novembre
TERAMO. Licenziato in tronco l’autista della Asl che, utilizzando l’auto di servizio, andava a prendere e a riportare a casa l’ex direttore generale Giustino Varrassi.
L’ufficio procedimenti disciplinari, ultimata l’istruttoria, ha comunicato al direttore generale Roberto Fagnano la valutazione della condotta del dipendente e ha proposto il suo licenziamento senza preavviso. Il direttore a questo punto ha deliberato che dal 1° novembre l’autista non sarà più dipendente. I fatti contestati si basano su una sentenza, risalente a un anno fa – esattamente il 20 ottobre 2015 – in cui il tribunale condannò l’ex direttore generale a tre anni e due mesi per il peculato dell’automobile di servizio usata per il tragitto casa-lavoro(la procura contesta 670 viaggi fra Teramo e L’Aquila dove vive Varrassi), per l’utilizzo dell’autista e per l’abuso d’ufficio per la promozione dell’urologo Robimarga (l’altra inchiesta riunita nello stesso fascicolo). Condannato ad un anno l’autista Giovanni Lanci imputato per i reati di appropriazione indebita, falso e truffa.
Nelle motivazioni della sentenza i giudici Giovanni Spinosa, Sergio Umbriano e Carla Fazzini hanno sottolineato che l’auto blu avrebbe dovuto essere sempre a disposizione della Asl e quindi custodito nel garage dell’azienda «tuttavia la vettura veniva sistematicamente ricoverata, anche nei giorni festivi e prefestivi nelle pertinenze dell’abitazione personale dell’autista Lanci». E hanno aggiunto: «Tale consolidata prassi va imputata esclusivamente al Varrassi non essendovi spazio per ritenere ragionevolmente che potesse scaturire da una decisione autonoma di un sottoposto con funzioni meramente esecutive nè che potesse essere scrupolosamente osservata tanto a lungo dal dipendente senza attirarsi le rimostranze del superiore».
Una sentenza passata in giudicato in quanto non è stata appellata dall’autista, da qui la decisione della Asl di fronte a una sentenza diventata definitiva. La Asl, peraltro aveva già comminato una sanzione a Lanci, sospendendolo per 6 mesi dal servizio. Ma da martedì Lanci – lavoratore stimato all’interno dell’azienda – sarà licenziato. Non è detta l’ultima parola. L’avvocato di Lanci, Renzo Di Sabatino, ha già pronto il ricorso contro il provvedimento della Asl.
Ovviamente il legale al giudice del lavoro chiederà la riassunzione dell’autista in quanto ritiene ci siano gli estremi per impugnare quando deciso dall’ufficio procedimenti disciplinari dell’azienda sanitaria teramana.
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