Auto contro furgone, muore a 43 anni

La vittima è un idraulico residente a Ripattoni. Non si esclude possa aver perso il controllo della vettura per un malore
BELLANTE. Un attimo che sembra infinito e una nuova tragedia sulle strade teramane, la seconda in cinque giorni dopo quella dell’anziano investito a Castelnuovo, diventa l’ennesima cronaca. Succede intorno alle 14 a Bellante stazione, sulla statale 80: la vittima si chiamava Luca Di Domenico, 43 anni, idraulico del posto. È morto alla guida della sua auto che si è scontrata contro un furgone dopo aver invaso la corsia opposta. Non è escluso che l’automobilista possa aver avuto un malore e per questo aver perso il controllo del mezzo: proprio per fare chiarezza su questo punto il sostituto procuratore di turno Stefano Giovagnoni ha disposto l’autopsia che sarà eseguita martedì dall’anatomopatologo Gina Quaglione.
Per il conducente del furgone, un 54enne cittadino danese che ha riportato ferite lievi medicate in ospedale, ci sarà l’iscrizione nel registro degli indagati per omicidio stradale: un atto dovuto in presenza di un esame irripetibile come l’autopsia. L’uomo, così come prevede la normativa, è stato sottoposto ai test per la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti .
L’incidente in cui ha perso la vita il 43enne è avvenuto a poca distanza da un punto della statale in cui dieci anni fa è morto un cugino della vittima, sempre in un incidente stradale. Luca Di Domenico era alla guida della sua Fiat Panda quando improvvisamente c’è stato lo schianto. Il conducente del furgone, un mezzo con targa straniera noleggiato, ha raccontato di aver visto l’uomo accasciarsi prima di invadere la corsia opposta e di aver tentato tutto il possibile per evitare lo scontro con la vettura che si è improvvisamente trovata davanti in un tratto rettilineo.
I soccorsi sono stati immediati e in poco tempo sul posto sono intervenuti i mezzi dei vigili del fuoco e le ambulanze del 118 con gli operatori che hanno fatto di tutto per rianimare il 43enne per cui non c’è stato nulla da fare. I rilievi sono stati affidati ai carabinieri di Bellante che già nella giornata di ieri hanno raccolto anche le testimonianze di molti automobilisti che in quel momento si trovavano su quel tratto di strada. Accertamenti sono in corso per verificare la presenza di eventuali sistemi di videosorveglianza della zona le cui telecamere potrebbero aver ripreso i momenti dell’incidente. Per consentire la rimozione dei mezzi coinvolti nel drammatico incidente e tutti i rilievi delle forze dell’ordine, la statale 80 in quel tratto è rimasta chiusa per alcune ore.
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