Auto di rom in fuga si schianta Muore una donna, sei feriti

29 Novembre 2014

La vittima è Elena Di Rocco di Giulianova, 43 anni: viaggiava nella macchina guidata dal fratello che dopo aver incrociato i carabinieri ha travolto una vettura sulla corsia opposta con 3 persone a bordo

CAMPLI. E’ morta nell’auto guidata dal fratello e lanciata a folle corsa sulla strada dopo aver incrociato una pattuglia dei carabinieri. Elena Di Rocco, 43enne rom,di Giulianova, è deceduta nel reparto di rianimazione dell’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero tre ore dopo l’incidente in cui la macchina su cui viaggiava come passeggera si è schiantata contro un’altra vettura che procedeva in senso opposto. Un violento scontro nella zona industriale di Floriano di Campli, sulla strada provinciale 17 che dalla frazione di Sant’Onofrio porta a Teramo.

I medici hanno cercato di bloccare l’emorragia toracica che occludeva i polmoni della donna che però non è riuscita a sopravvivere. Gli altri tre rom che viaggiavano su un vecchio modello di Lancia Y sono rimasti feriti. Tutti hanno una prognosi variabile da pochi giorni a qualche settimana. Dell’altra vettura, su cui viaggiava una famiglia di tre persone di Sant’Omero, ad avere avuto la peggio è stata G.O.,una donna di 46 anni, che ha riportato la frattura di perone e tibia. Ma le sue condizioni non sono gravi. Lievemente feriti anche il marito e la figlia 17enne. Gli altri rom che viaggiavano sull’utilitaria sono stati trasferiti in ambulanza all’ospedale di Sant’Omero e al Mazzini di Teramo.

Al Val Vibrata, una delle donne rimaste coinvolte nello scontro e che viaggiava sulla Lancia Y ha fatto perdere le proprie tracce mentre attendeva di essere sottoposta agli esami radiografici. I carabinieri della stazione di Campli diretti dal luogotenente Marino Capponi e quelli della compagnia di Alba Adriatica, agli ordini del capitano Raffaele Iacuzio, stanno vagliando la posizione dei nomadi. Da capire le motivazioni che hanno portato il conducente della Lancia Y a fare la manovra dopo aver incrociato la pattuglia dei carabinieri. I militari che stavano svolgendo un controllo con il Noe in prossimità di un’autodemolizione, infatti, avevano incrociato la macchina con i rom che procedeva in senso opposto. Improvvisamente il conducente, D.D.R di 46 anni, ha pigiato sull’acceleratore quasi a voler seminare la pattuglia. Perché? La piccola utilitaria che procedeva in direzione Villa Ricci, in curva, ha invaso la corsia schiantandosi quasi frontalmente contro la Fiat Bravo su cui viaggiava la famiglia di Sant’Omero. L’impatto è stato tremendo tanto che il motore della Lancia Y è schizzato fuori finendo a circa 50 metri dal luogo dell’impatto. La Lancia Y è stata perquisita ed ha dato esito negativo. Restano i perché della fuga in auto che, dopo aver zigzagato per qualche centinaio di metri, si è schiantata contro la Fiat Bravo. Il pm di turno Luca Sciarretta ha disposto l’autopsia sul corpo della Di Rocco mentre il conducente della Lancia Y rischia l’accusa di omicidio colposo. Agli ospedali di Teramo e Sant’Omero sono stati vissuti attimi di dolore ma anche di tensione tanto che sono dovuti intervenire i carabinieri a presidiare il pronto soccorso “assediato” da decine di rom. La vittima era la figlia di Fiorello, conosciuto capoclan giuliese deceduto l’anno scorso.

Alex De Palo

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