Auto pignorata, ma il debito non è suo

Riceve l’avviso da Equitalia perché un parente non ha pagato la tassa di successione dell’eredità
TERAMO. Se non paga il debito Equitalia gli pignorerà l’automobile, ma il debito non è suo: è di un parente. E’ paradossale –anche se del tutto regolare – la situazione in cui si trova un teramano, S. A., che pochi giorni fa si è visto recapitare da Equitalia un preavviso di pignoramento per un debito di circa 4200 euro. Somma che ha già pagato nel febbraio scorso, ma che adesso si trova costretto a dover pagare di nuovo se il parente non salderà il debito e se lui stesso non vorrà essere pignorato. Tutto è nato da un’eredità per la quale otto persone – cioè gli eredi – hanno dovuto fra fronte alla tassa di successione. In totale circa 33mila euro che diviso per otto fa poco più di 4200 euro ciascuno. Da pagare “in solido”, come dispone la legge, il che significa che se qualcuno non paga la sua parte comunque ne rispondono gli altri. Tutto normale, dunque, ma è da questo momento che la vicenda diventa paradossale. Ragionando così, a lume di naso, Equitalia avrebbe dovuto forse disporre il pignoramento all’erede che non ha pagato la sua quota della tassa di successione o rivalersi su tutti gli altri. «E invece», racconta la moglie di A.S., «all’Agenzia delle entrate, dove siamo andati perché Equitalia ha detto che tutto dipende da loro, ci hanno spiegato che noi eravamo gli unici eredi in possesso di un bene pignorabile per un valore compatibile con il debito da pagare». E sì perché A.S. possiede una vecchia Seat Ibizia che all’incirca vale proprio quattromila euro; gli altri non hanno niente o posseggono solo beni di valore molto più alto. Naturalmente se la vedranno tra parenti per risolvere la questione, ma per chi rischia di perdere l’automobile sarà difficile togliersi di dosso l’impressione di aver preso una grossa fregatura. (e.a.)
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