Autoporto, centro rifiuti pronto da sei mesi ma resta sotto sequestro

4 Dicembre 2020

Il via libera della magistratura a riaprire non arriva, lunghe attese e grossi disagi per i cittadini che devono smaltire gli ingombranti

ROSETO. Da tre anni e mezzo è chiuso, ma da sei mesi ormai sarebbe pronto per essere riaperto visto che i lavori di messa a norma sono stati completati a giugno scorso, e fuori c'è anche la cartellonistica con tutte le disposizioni per l'emergenza Covid 19. È il centro di raccolta di rifiuti ingombranti all'autoporto, per il quale il Comune attende il dissequestro da parte del pubblico ministero da circa quattro mesi, dopo il sequestro del luglio 2017 da parte della Guardia di finanza per il fondo e le recinzioni non a norma. Ora però la struttura sarebbe pronta con un nuovo fondo, segnali direzionali a terra, nuova recinzione e cartellonistica con tutte le indicazioni sul cancello.
La chiusura comporta tantissimi problemi e forti disagi ai cittadini, costretti a prenotare il ritiro dei propri rifiuti ingombranti e ad attendere a volte anche oltre un mese. La Diodoro ecologia, la ditta che gestisce la raccolta porta a porta e il ritiro degli ingombranti, fatica a soddisfare tutti nel breve termine perché è subissata di chiamate ogni giorno, e molti cittadini che hanno urgenza di buttare i propri rifiuti ingombranti sono costretti ad andare nei centri dei comuni limitrofi, pagando però per il conferimento. «Noi speriamo che questo dissequestro possa arrivare presto», dice l'assessore all'ambiente Nicola Petrini, che già lo scorso settembre disse che sarebbe dovuto arrivare a breve, «io sono il primo a voler riaprire quel centro per dare un servizio fondamentale ai cittadini, ma purtroppo non posso andare lì e togliere i sigilli. Dobbiamo aspettare».
Un’attesa dunque che si prolunga da mesi, e che getta qualche sospetto: il Comune infatti è intenzionato a realizzare i centri del riuso e raccolta rifiuti nel terreno a sud dello stadio Fonte dell'Olmo, e riaprire il centro all'autoporto significherebbe quasi andare contro i propri piani, visto che spesso dalla maggioranza l'autoporto è stato considerato un luogo non idoneo a ospitare un centro di raccolta rifiuti. Di certo c’è che il Comune un mese fa è stato costretto anche a pagare 15mila euro per smaltire gli ingombranti e portarli fuori comune, affidando il servizio alla ditta “Italservizi” di San Benedetto.
Per il nuovo bando per i rifiuti invece, che gli uffici stanno predisponendo, dovrebbero esserci novità a breve, anche perché dal 1° gennaio 2021 il servizio di raccolta dovrebbe essere riaffidato. Continua purtroppo l'abbandono dei rifiuti nelle varie zone del territorio comunale, nella riserva del Borsacchio, sugli argini del fiume Vomano, e in alcune vie nascoste. Alcuni però sono stati abbandonati proprio di fronte al centro di raccolta dell'autoporto: qualcuno infatti, recentemente, vi ha abbandonato un kit di gomme usate, oltre a water e rifiuti vari. «Invito i cittadini per l’ennesima volta a non abbandonare i rifiuti», conclude Petrini, «così si deturpano la nostra città e le natura».
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