Autoporto, concessioni a 30 anni Interessate già sette aziende

9 Ottobre 2018

Il sindaco incontra i dirigenti della Regione per velocizzare l’insediamento delle attività produttive Di Girolamo: «Ho chiesto che ci siano prezzi ragionevoli, speriamo che l’asta non vada deserta»

ROSETO. Una concessione trentennale a un canone annuo probabilmente ragionevole per chi intende insediarsi nell’area dell’autoporto di Roseto. A comunicarlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo, che ieri mattina nella sede della Regione a Pescara, ha avuto rassicurazioni dai dirigenti dei settori trasporti e patrimonio, che stanno preparando lo schema di convenzione da proporre poi alle aziende interessate.
Mentre la durata dell’eventuale concessione è già stata decisa, ossia 30 anni, per il canone annuo c’è da attendere ancora qualche giorno. «Fino a questo momento sono tre le richieste d’insediamento pervenute», precisa Di Girolamo, «mentre altre quattro sono in attesa di sapere qual è il prezzo a metro quadrato, e spero che si convincano anche loro. Ho chiesto ai dirigenti regionali di proporre, se possibile, un prezzo ragionevole, in modo che poi anche altre aziende possano fare richiesta. Speriamo che sia così e che l’asta non vada deserta, perché magari le aziende potrebbero considerare il prezzo del canone troppo alto, e in quel caso rivaluterò con Regione Abruzzo il da farsi». L’iter amministrativo per l’affidamento in gestione dell’autoporto è stato avviato dalla Regione con la delibera numero 494 del 6 luglio 2018, con l’obiettivo di far partire, dopo tanti anni, quest’area e darle una vocazione industriale. La pratica era stata lasciata a metà durante la gestione D’Alfonso, e ora si cerca di chiuderla con la gestione Lolli. Realizzato alla fine degli anni novanta con un investimento di circa 15 miliardi di lire dell’epoca, l’autoporto non è mai entrato in funzione per la sua reale vocazione. Eppure è una zona molto vasta, nove ettari, a ridosso dell’autostrada e, a parte qualche attività presente, e un centro di raccolta rifiuti ora sotto sequestro, in larga parte è abbandonata. «Quella di Roseto è l’unica area a ridosso di un’uscita dell’autostrada che non si è ancora sviluppata, un’anomalia», spiega Di Girolamo, «perché nelle altre uscite ci sono insediamenti industriali, alberghi e centri commerciali». E’ chiaro che in ballo, in caso di insediamenti industriali, ci potrebbe essere anche una ricaduta occupazionale sulla città di Roseto. Dai banchi dell’opposizione però, spesso i consiglieri di minoranza, in particolare Enio Pavone, hanno invitato il sindaco a non fare proclami e a non illudere i cittadini soprattutto in questo momento di crisi del lavoro. Il sindaco ovviamente vuole che la procedura si acceleri, anche perché il tempo stringe e le elezioni regionali sono dietro l’angolo. «Solleciterò costantemente la Regione Abruzzo», conclude Di Girolamo, «è troppo importante per il Comune e per l’intera comunità rosetana l’insediamento di aziende».
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