Autoporto, il centro rifiuti riaprirà entro settembre

Lo annuncia il sindaco: «Sarà operativo per ingombranti, potature e Raee» Il Comune spera nei fondi Pnrr per realizzarvi un polo tecnologico con ecoisole
ROSETO. Riaprirà a settembre, dopo la revoca del sequestro avvenuta a inizio agosto, il centro rifiuti comunale dell'autoporto rimasto chiuso dal 2017. Ora, finalmente, è stato autorizzato nuovamente il suo utilizzo e la città potrà contare su un centro di raccolta rifiuti temporaneo, in attesa di sapere a fine settembre se il Comune riuscirà ad accedere al finanziamento del bando del ministero della Transizione ecologica per realizzare un polo tecnologico per la gestione dei rifiuti. Al riguardo il sindaco Mario Nugnes spiega: «Stamattina (ieri, ndc) c'è stato un incontro con la ditta che gestisce il servizio di igiene urbana, e abbiamo verificato quanto stabilito nel sopralluogo fatto in data 8 agosto. In seguito al dissequestro ci siamo messi al lavoro per capire quali erano le criticità da superare per riaprire. Oggi, a distanza di due settimane, abbiamo visto ciò che è stato fatto e ciò che si deve fare e, anche in accordo con la Ruzzo reti che detiene una parte del terreno, abbiamo stabilito che entro il mese di settembre potremo ridare alla città di Roseto la funzionalità e l'apertura di quel centro. Sarà operativo per i rifiuti ingombranti, potature e materiale Raee (piccoli elettrodonestici e apparecchiature elettroniche, ndc), con degli orari precisi e con personale. Sarà un servizio fondamentale per la città e per tutte le frazioni».
Nel frattempo arrivano buone notizie per il progetto presentato per la realizzazione di un nuovo polo tecnologico in zona autoporto che, qualora dovesse essere finanziato e realizzato, ingloberà il centro prossimo alla riapertura. «Apprendiamo con piacere», prosegue Nugnes, «che si stanno valutando i progetti Pnrr del bando a cui abbiamo partecipato per realizzare un centro di raccolta innovativo. Gli uffici ci comunicano, in base alle notizie che hanno, che ci sono ottime possibilità e attendiamo quella che sarà la valutazione a fine settembre, incrociamo le dita. Siamo convinti che il nostro progetto sia valido». In caso di valutazione positiva arriverebbero a Roseto circa due milioni di fondi Pnrr per realizzare un centro con tre eco-isole automatizzate, un compattatore per la plastica e una compostiera di comunità a servizio delle frazioni.
C'è però ancora da chiarire la situazione che riguarda i centri di raccolta e riuso dei rifiuti in zona Fonte dell'Olmo, voluti fortemente dalla precedente amministrazione, dove i lavori sono bloccati però da più di sette mesi per una perizia di variante ora nelle mani degli uffici tecnici comunali. C'è inoltre ancora un ricorso pendente al Tar e sono state tante, nei mesi, le polemiche da parte di cittadini e associazioni che, insieme all'attuale amministrazione, non hanno mai voluto i due centri a ridosso della cittadella sportiva. I lavori però dovranno essere completati, pena la perdita del finanziamento. A tal proposito Nugnes spiega che «c'è una problematica legata alla perizia di variante, in fase di valutazione». Non ci sarebbe comunque il rischio che la città si ritrovi con due centri raccolta. «Ci stiamo circondando di persone competenti e capaci», conclude, «che ci aiuteranno a utilizzare al meglio le strutture, rimanendo nel tema rifiuti e ambiente. Siamo fiduciosi».
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