Autoporto, primo passo verso la trasformazione

La Regione dà il via all’indagine di mercato per l’affidamento in gestione dell’area destinata a ospitare nuove aziende
ROSETO . Qualcosa si muove per l’insediamento di nuove aziende all’autoporto di Roseto. La Regione, con una delibera di giunta del 6 luglio, ha dato finalmente l’avvio, dopo le promesse del governatore Luciano D’Alfonso nella sua visita a Roseto del 12 febbraio, all’iter amministrativo per la gestione della struttura.
L’ente ha avviato un’indagine di mercato finalizzata alla gara per l’affidamento, ossia una “consultazione” propedeutica a raccogliere informazioni e predisporre le attività preparatorie alla procedura di gara in modo da arrivare all’aggiudicazione unitaria o frazionata dell’area mediante assegnazione a titolo oneroso di porzioni di terreno o del diritto di superficie.
L’autoporto, di proprietà regionale, per anni è rimasto quasi in abbandono e la delibera rappresenta solo il primo passo verso la sua riqualificazione a zona industriale. «Ringrazio il presidente D’Alfonso e il direttore del dipartimento Trasporti Evelina D’Avolio per aver raccolto le mie sollecitazioni circa l’urgenza di incentivare in quel nodo logistico l’insediamento di attività produttive», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «dopo la cessione al Comune dello Iat e del lido La Lucciola, e dopo il finanziamento per il pontile, la Regione pone le premesse per garantire a Roseto un quarto fondamentale».
A detta del primo cittadino «stiamo mettendo a frutto un lavoro durato mesi, che servirà a gettare le basi di una rinnovata competitività e di un nuovo appeal industriale per il territorio». Secondo lui, «sarebbe demagogico, come pure qualcuno ci attribuisce, promettere posti di lavoro: ma un’amministrazione deve incoraggiare delle aziende a investire su un’area in posizione strategica rimasta infruttuosamente nel dimenticatoio da anni. È quello che stiamo facendo, e su cui continueremo a lavorare con una soglia di attenzione altissima, in modo che Roseto possa tornare a essere un territorio trainante dell’economia di questa Provincia».
Sull’insediamento di nuove aziende, nei mesi scorsi Di Girolamo ha fatto sapere che ci sono già cinque richieste, potrebbe pesare la notizia basata su uno studio della Cna secondo cui Roseto è la città abruzzese con la più alta pressione fiscale sulle imprese con il 65,3%. Il sindaco, però, è convinto che non c’è nulla da temere. «Prima di tutto non è detto che continueremo ad avere questo triste primato», precisa, «e poi potremmo prevedere sgravi alle nuove imprese». (l.v.)
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