«Autorizzate subito l’apertura del centro per l’autismo»

12 Agosto 2016

TERAMO. «Il centro per l'autismo di Sant'Atto va aperto entro settembre». L'appello parte dal capogruppo del Pd in Comune Gianguido D'Alberto secondo cui non ci sono più ostacoli all'attivazione...

TERAMO. «Il centro per l'autismo di Sant'Atto va aperto entro settembre». L'appello parte dal capogruppo del Pd in Comune Gianguido D'Alberto secondo cui non ci sono più ostacoli all'attivazione della struttura che fornirà assistenza a disabili in età adulta.

«La storia della nascita di questo servizio è lunga», sottolinea il consigliere, «inizialmente la struttura doveva essere collocata a Penna Sant'Andrea, ma non se ne fece nulla». Da circa un anno il progetto, messo in campo dalla fondazione "Il Cireneo", è stato riproposto con collocazione nell'ex Iperbarico di Sant'Atto dov'è già operativa la struttura dell'Anffas rivolta a bambini autistici. «Finora non c'è stato alcun esito concreto», fa rilevare D'Alberto, «ma con il parere favorevole della Asl e il primo nulla osta da parte del Comune, emessi a inizio agosto, la fase autorizzativa è in dirittura d'arrivo». Oggi alle 10 ci sarà una riunione fra Asl e Comune per cercare di completare l’iter autorizzativo.Poi si potrà aprire. Il centro si occuperà di giovani affetti da autismo che hanno superato l'età scolara e dunque non possono più beneficiare dei percorsi assistenziali esistenti sul territorio provinciale. «Le famiglie sono costrette a portarli all'Aquila», evidenzia il consigliere, «ma ora non ci sono più scuse, la procedura dev'essere completata». Il ritardo, secondo D'Alberto, finora è stato dovuto «all'estrema burocratizzazione della procedura ma anche alla scarsa volontà di accelerare i temp»", per cui la fondazione "Il Cireno" e gli enti devono chiudere il percorso al più presto.

Il capogruppo sollecita l'intervento delle istituzioni anche per la tutela del servizio gestito dall'Anffas per i bambini autistici. Le spese sono a carico della Asl, ma c'è il rischio di tagli. «Il ridimensionamento dei costi paventato dalla Regione», conclude D'Alberto, «non colpisca un'attività così delicata e importante». (g.d.m.)

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