Avis di Tortoreto e Nereto Più soci, meno donazioni

30 Gennaio 2018

VAL VIBRATA. Più soci per l’Avis di Tortoreto e Nereto, ma l’influenza dilagante ha abbassato il numero di donazioni: «Nel 2017 sono state riempite 900 sacche di sangue donato, ma c’è un calo di 50...

VAL VIBRATA. Più soci per l’Avis di Tortoreto e Nereto, ma l’influenza dilagante ha abbassato il numero di donazioni: «Nel 2017 sono state riempite 900 sacche di sangue donato, ma c’è un calo di 50 rispetto all’anno precedente, in linea con il dato nazionale». Questo il dato meno confortante del bilancio annuale dell’Avis di Tortoreto e di Nereto, che ha tenuto un’assemblea per fare il punto della situazione davanti ai suoi 600 soci. Poi il dato positivo: «Il calo nelle donazioni, dovuto soprattutto a donatori impossibilitati virus influenzali e altro, poteva essere più consistente, se non fossero arrivate 60 nuove persone, tra cui molti giovani, a mettere a disposizione il proprio sangue». Molto è dovuto, probabilmente, anche alla campagna di sensibilizzazione svolta sul territorio. A Tortoreto, in particolare, nel settembre scorso l’Avis, insieme al Comune, ha inaugurato il monumento “Albero della Vite/a” dedicato ai donatori di sangue, nella piazzetta omonima antistante la chiesa parrocchiale del Lido. Nella nota l’Avis ha anche ricordato come i cittadini della Val Vibrata possono donare sangue: nella “palazzina rosa” del complesso dell’ospedale di Sant’Omero, il mercoledì e il sabato dalle 8.30 alle 11. (l.t.)