Avviata una raccolta di firme: «Via il Serd dal centro del paese»

L’iniziativa è del comitato che si è battuto contro la piattaforma rifiuti. Il fondatore Quaglia spiega: «La coesistenza di tossicodipendenti e studenti delle superiori è impossibile, il servizio vada altrove»
NERETO. Pronto a una nuova battaglia. Il comitato “Per un futuro pulito e vivibile”, fondato da Raffaele Quaglia, che nel 2020 battè i pugni manifestando fragorosamente fino in Regione per scongiurare l’autorizzazione alla costruzione della piattaforma di trattamento rifiuti liquidi non pericolosi della Wash Italia di Nereto, questa volta cambia fronte e punta i riflettori verso il Serd (il servizio dipendenze della Asl) di via Iachini. Il movimento avvierà, la prossima settimana, una raccolta firme per chiedere il trasferimento del servizio da Nereto in altra realtà, lontana dai poli scolastici o altri servizi pubblici.
«Premesso che i pazienti con dipendenze da stupefacenti hanno diritto a curarsi e a poter fruire di strutture che garantiscano riservatezza e sicurezza», commenta Quaglia, «e che Nereto è polo scolastico di riferimento per la vallata con oltre 1.500 studenti, chiediamo alla Asl di Teramo e alle autorità politiche l’immediato trasferimento del Serd in un luogo più idoneo. Il servizio non è compatibile con le scuole che si trovano nei pressi e studenti e pazienti sono soggetti sensibili che abbiamo il dovere di proteggere. Lo stretto contatto, dovuto anche all’utilizzo delle stesse linee bus e agli stessi orari, tra studenti non ancora formati e pazienti del Serd può degenerare in un incremento della diffusione della droga. La vicinanza, infine, tra studenti e pazienti crea aree di notevole interesse per i venditori di morte, ai quali agevoliamo il “lavoro”. Il dissenso per il protrarsi di questa situazione è molto forte e coinvolge tutta la vallata e, quindi, abbiamo la volontà di sensibilizzare l’opinione pubblica e i vari politici a prendere a cuore questa condizione». Quaglia chiede anche al corpo studentesco delle superiori di far sentire la propria voce in questa campagna.
Sulla questione, il sindaco di Nereto Daniele Laurenzi aveva chiesto alla Asl di trasferire a Sant’Egidio alla Vibrata il servizio, vista la posizione lontana dal centro cittadino del distretto sanitario di base santegidiese, al contrario di Nereto. Alle lettere del primo cittadino e alle sue sollecitazioni non è mai seguita una risposta in senso favorevole.
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