Avviati gli iter per i due nuovi depuratori
A Tortoreto la Regione deve approvare il nulla osta del Comune, ad Alba partite le indagini geofisiche
TORTORETO. La costa li chiede con urgenza per risolvere molti dei problemi che mettono a rischio la balneabilità, ora fanno un balzo in avanti gli iter burocratici per la realizzazione dei due nuovi grandi impianti di depurazione del Ruzzo a Tortoreto e ad Alba Adriatica.
Il primo, quello che sarà realizzato in contrada Salino e servirà anche Giulianova Nord, ora ha visto il Comune di Tortoreto prendere atto e predisporre la documentazione necessaria per accettare la variante al piano regolatore chiesta dal Ruzzo. L’area su cui sorgerà il nuovo depuratore, più ad ovest del fiume Salinello rispetto all’attuale impianto in funzione, da piano regolatore è infatti ancora indicata come zona artigianale, anche se mai sviluppata a pieno, e in parte anche zona agricola.
Le polemiche dei mesi passati sulla vicinanza della struttura ad alcune abitazioni e attività, non sembra comunque aver scalfito l’azione del Ruzzo che, dopo aver visto approvata nel 2013 la valutazione di impatto ambientale per l’opera, ha poi chiesto all’ufficio urbanistica di Tortoreto di modificare la zona artigianale e agricola in “zona per impianti tecnologici”. Per proseguire nell’iter, la parola deve passare al Genio civile della Regione che dovrà esprimersi e validare l’ok del Comune.
Nel frattempo prosegue il lavoro per realizzare il mega depuratore dell’ultimo tratto del torrente Vibrata, che rappresenta forse l’opera più attesa sulla costa dopo i casi di sovraccarico o rotture del depuratore consortile che hanno messo a rischio più volte la balneabilità del mare di Alba Adriatica e Villa Rosa di Martinsicuro negli ultimi anni. Un mese fa sono partite, infatti, le indagini geognostiche ed i rilievi geofisici nei terreni privati che ospiteranno la struttura che sarà realizzata vicina all’attuale depuratore in funzione, nei pressi del casello autostradale della A14.
Anche qui ci si aspettano resistenze da parte dei residenti e dei proprietari terrieri della zona, che vedranno. In entrambi i casi, comunque, l’avvio dei lavori di costruzione sembra ancora lontano.
Luca Tomassoni
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