Avviato il restauro del Polittico

26 Novembre 2019

Il capolavoro di Jacobello del Fiore (XV secolo) tornerà a nuova vita in 4 mesi

TERAMO. La Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo ha comunicato di aver avviato l’intervento di restauro del polittico di Jacobello del Fiore grazie ai fondi resi disponibili dal Segretariato regionale del ministero per i Beni e le Attività culturali per un importo di 35.000 euro, e grazie a un ulteriore finanziamento di 17.000 messo a disposizione dalla diocesi di Teramo-Atri. I lavori sono stati affidati alla ditta “Cbc - Conservazione Beni Culturali” e dureranno quattro mesi.
«Il Polittico di Jacobello del Fiore costituisce uno dei capolavori dell'Abruzzo», afferma la Soprintendente Rosaria Mencarelli, «e strettamente connesso con la storia della città di Teramo, di cui è rappresentata l’immagine più antica nel riquadro inferiore centrale». Il pittore è uno dei maggiori esponenti della scuola veneziana del primo Quattrocento, come confermato dal suo posto di pittore ufficiale della Serenissima. L’opera, costituita da sedici riquadri dorati disposti su due file, tenute insieme da una ricca carpenteria lignea, fu commissionata all’artista dal Capitolo di Sant’Agostino di Teramo. Originariamente la tavola era collocata sull’altare maggiore della chiesa di Sant’Agostino, dal 1957 è nella cattedrale.
L’intervento sul polittico si rende necessario per liberare policromie e dorature da un diffuso offuscamento. In accordo con la diocesi di Teramo-Atri, proprietaria dell'opera, verrà organizzato il “cantiere aperto” con finalità didattiche e di valorizzazione dell’opera. Sarà possibile effettuare visite al cantiere in giorni e orari stabiliti, durante i quali i restauratori illustreranno operazioni e tecniche impiegate.