Avvocati e magistrati insieme per un processo più celere

TERAMO. Nei giorni caldi dell’ennesima proposta di riforma nazionale del sistema giustizia, parte da Teramo l’idea di mettere insieme avvocati e magistrati per garantire un giusto processo e tempi...
TERAMO. Nei giorni caldi dell’ennesima proposta di riforma nazionale del sistema giustizia, parte da Teramo l’idea di mettere insieme avvocati e magistrati per garantire un giusto processo e tempi più celeri. Obiettivo inseguito (e mai raggiunto) da sempre nel Paese in cui Piero Calamandrei diceva: «Il segreto della giustizia sta in una sempre maggior umanità e in una sempre maggiore vicinanza umana tra avvocati e giudici nella lotta contro il dolore». Nel tribunale teramano ieri mattina è stato presentato l’Osservatorio permanente sulla giustizia penale, un’iniziativa della presidenza del tribunale, della Procura, del consiglio dell’Ordine degli avvocati e della Camera penale. Porterà il nome di Marco Sgattoni, l’indimenticato avvocato e giudice onorario scomparso pochi mesi fa per un improvviso malore e che delle parole di Calamandrei aveva fatto il suo stile. In particolare, come si legge nell’atto costitutivo, «l’Osservatorio intende promuovere e realizzare in modo permanente un confronto tra tutti i soggetti coinvolti (avvocatura, magistratura e dirigenza amministrativa degli uffici giudiziari) per dare una risposta efficiente, concreta e puntuale al sempre crescente bisogno di una giustizia che viene dalla cittadinanza, nel rispetto dei principi costituzionali del giusto processo e della ragionevole durata dello stesso, tutelando il ruolo dei magistrati, la funzione e le prerogative dei difensori, la professionalità del personale amministrativo, i diritti degli indagati e delle persone offese». Questo in un contesto in cui manca il personale amministrativo (a Teramo il 50%) e i magistrati, in particolare i giudicati come nel caso del palazzo di giustizia teramano. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente facente funzioni del tribunale Angela Di Girolamo, il procuratore Antonio Guerriero, il giudice Flavio Conciatori, il presidente della Camera Penale Gennaro Lettieri (che ha polemizzato sui tempi delle udienze penali) e quello del presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati Tonino Lessiani. (d.p.)
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