Azienda denunciata per inquinamento

12 Agosto 2019

Operazione della guardia costiera a Martinsicuro, sostanze pericolose nei canali delle acque piovane

MARTINSICURO. La guardia costiera di Giulianova ha denunciato il responsabile di un’azienda truentina, che produce derivati minerali i destinati all’industria, per inquinamento ambientale. I militari hanno accertato che l’azienda depositava sul piazzale dello stabilimento il materiale usato per la lavorazione, materiale che, in caso di pioggia, finiva in parte nelle fognature e nei canali di scolo delle acque piovane e dì lì nei fossi e poi in mare. Tutto questo perché l’azienda non si è dotata di un adeguato sistema di canalizzazione delle acque piovane, tale da evitare al dispersione delle sostanze inquinanti nelle fognature e nei canali. Una situazione che di fatto costituisce uno scarico di acque reflue industriali non autorizzato. Da qui è scattata la segnalazione del titolare dell’azienda all’autorità giudiziaria, oltre all’imposizione di stringenti prescrizioni dell’Arta, necessarie per poter continuare la regolare attività produttiva. Secondo gli inquirenti l’azienda dovrà dotarsi di un adeguato impianto di raccolta delle acque reflue industriali o, in alternativa, dovrà procedere all’installazione di un idoneo sistema di trattamento delle acque reflue per il successivo avvio delle stesse al processo depurativo necessario a contenere i rischi di dilavamento delle sostanze pericolose lavorate. L’operazione di controllo sul campo è stata condotta da personale della polizia marittima della capitaneria di porto di Giulianova, di concerto con il distretto Arta di Teramo. I militari si sono avvalsi del supporto tecnico di operatori della Ruzzo Reti. L’iniziativa è consistita nell’individuazione preventiva di un insediamento industriale dedito alla lavorazione di derivati minerali per la realizzazione di componenti destinati alla grande industria. Successivamente il controllo ha puntato a verificare il rispetto delle normative ambientali. Cosi Claudio Bernetti, comandante della capitaneria di porto di Giulianova, commenta l’ennesima operazione portata a termine dalla guardia costiera: «Il pieno recupero ambientale della Val Vibrata costituisce la sfida più importante per le amministrazioni che, come la guardia costiera, operano per questa costa e hanno a cuore l’ambiente. L’attenzione resterà alta e i controlli continueranno per garantire un adeguato livello qualitativo delle acque; elemento cruciale per una ampia serie di attività produttive e nevralgiche per l’intero comparto marittimo costiero teramano, come la pesca e il turismo balneare». (al.al.)
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