Azione Popolare raggiunge 2.500 adesioni

Continua anche a Capodanno la campagna del comitato che vuole la chiusura del laboratorio
TERAMO. Erano in piazza Martiri della Libertà anche ieri, giorno di Capodanno. Il medico di base teramano Elso Castelli e i suoi collaboratori del comitato Azione Popolare – che intende promuovere un referendum regionale per la chiusura del laboratorio di fisica nucleare del Gran Sasso – hanno ripreso a raccogliere firme di adesione nel pomeriggio del primo giorno del 2019, approfittando del movimento creato nel cuore della città dal concerto di Ermal Meta. «Già stamattina», diceva ieri in piazza Castelli, «ho preso in ospedale la prima adesione dell’anno. Al momento viaggiamo spediti verso i 2.500 aderenti, cittadini di tutta la provincia teramana. Anzi, una cinquantina di adesioni sono anche di non abruzzesi che mi conoscono».
E non è certo finita qui. Castelli annuncia: «Ora cominceremo a uscire fuori provincia. Il primo appuntamento è a Pescara, entro la fine di gennaio, con un gruppo di medici di famiglia. Intanto a Teramo e provincia non abbiamo concluso la nostra campagna. Un altro appuntamento in città è per il 25 gennaio, in occasione della presentazione della ristampa di un libro sulla storia dell’acquedotto. E poi ci sarà una raccolta di adesioni ad Atri, in data da definire».
Castelli riferisce anche che alcuni aderenti al comitato che nei giorni scorsi hanno partecipato al viaggio in Terrasanta organizzato dalla diocesi «hanno lasciato un volantino del comitato al muro del pianto. E ora», conclude con un sorriso, «spero che il vescovo Leuzzi ci riceva».(d.v.)
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