Azione Popolare: «Riaprite l’inchiesta sui laboratori»

TERAMO. Il comitato Azione Popolare, che si batte per la chiusura dei laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso e sta conducendo da mesi una raccolta di firme mirata a ottenere un referendum...
TERAMO. Il comitato Azione Popolare, che si batte per la chiusura dei laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso e sta conducendo da mesi una raccolta di firme mirata a ottenere un referendum regionale sull’argomento, presenterà opposizione contro l’archiviazione chiesta dalla Procura sull’inchiesta bis per l’inquinamento dell’acquifero del Gran Sasso, ovvero l’inchiesta riguardante l’attività dei laboratori. Le motivazioni dell’opposizione sono state spiegate ieri in conferenza stampa dal presidente di Azione Popolare, il medico di famiglia teramano Elso Castelli, e sono sostanzialmente due. Una è che non è mai stata contestata, né in questa né nell’altra inchiesta che è sfociata nel processo in corso, la fattispecie di reato di avvelenamento delle acque, più grave di quella di inquinamento ambientale per la quale sono a giudizio dieci persone; l’altra è che, secondo Castelli, la Procura nel chiedere l’archiviazione parla di prescrizione per quanto riguarda la valutazione d’impatto ambientale a cui sarebbe dovuto essere sottoposto il laboratorio. «Secondo noi», dice il medico, «essendo rimasta inosservata questa disposizione, non ricorre la prescrizione». Il presidente del comitato ha aggiunto: «Finora non è stato fatto nulla per tutelare l’acqua, i laboratori restano in attività con sostanze nocive mentre noi stiamo rinunciando ad un’acqua di sorgente che è stata messa a scarico».(d.v.)

