Badia alla Asl, il Comune perde la causa

11 Ottobre 2023

L’ente sconfitto anche in appello. L’opposizione attacca: «Spesi tanti soldi per le parcelle dei legali»

CORROPOLI. La Badia non è del Comune di Corropoli. Perde anche in secondo grado, l’amministrazione comunale di Corropoli che si vede sfilare la storica struttura che, di fatto, è stato accertato, è della Asl di Teramo. L’opposizione di “Corropoli 3.0” lancia bordate alla maggioranza del sindaco Dantino Vallese. « È stato speso circa un milione di euro per perderla definitivamente. C’erano tutte le condizioni per mantenerla», afferma il capogruppo Franco Falò, «L’arroganza e la prepotenza di questa amministrazione ci è costata la perdita definitiva di uno dei simboli storici più importanti della vallata, la Badia di Mejuliano. Questa vicenda imbarazzante che si protrae da anni si è conclusa con la sentenza dello scorso 27 settembre che conferma la sentenza di primo grado e rigetta l’appello del Comune che perde la Badia e anche i terreni circostanti e lo condanna a pagare le spese legali anche dei due cittadini privati coinvolti».
Franco Falò snocciola i numeri: «Oltre dodici mila euro è stata la parcella pagata all’avvocato per il primo grado, 18mila al secondo legale per l’appello, quasi 28mila le spese legali per il primo grado e quasi 99mila euro per le spese legali relative all’appello in aggiunta agli 841mila euro di spese che il Comune aveva già sostenuto fino ad ora, per un totale di quasi un milione di euro buttati per colpa del pressapochismo della maggioranza». Il ricorso in Cassazione non viene consigliato per cui la vicenda rischia di chiudersi qui. «Questo l’insensato accanimento del Comune che va all’arrembaggio e agisce senza una strategia e una linea d’azione. C’erano tutte le condizioni per poterla mantenere sedendosi a tavolino e avviando una trattativa con la Asl che era ben disposta a trovare una soluzione che potesse permettere al Comune di prenderla in carico completamente e sgravare la Asl», ribadisce Falò, «il risultato è un danno enorme a Corropoli non solo in termini economici, assolutamente prevedibili, ma soprattutto sotto il profilo culturale, storico e di rilancio anche turistico. Ancora i nostri complimenti all’amministrazione per aver nuovamente abbassato il livello del nostro paese». La causa era stata incardinata nel 2013 ed ora è giunta a sentenza chiudendo una fase durata almeno 40 anni. Il giudizio di primo grado favorevole alla Asl risale al 2021. Adesso, al Comune converrà davvero sedersi al tavolo con l’azienda sanitaria locale anche perché ci sono i fondi del sisma a disposizione richiesti ed ottenuti dal Comune grazie anche agli sms per il recupero della storica abbazia benedettina del 1.500, un tempo lontano anche struttura di prevenzione antitubercolare.
Alex De Palo