Bagnini del Comune nelle spiagge libere

MARTINSICURO. Sono sei le zone di spiaggia libera dove il Comune dovrà garantire il servizio di salvataggio. Per attivarlo, tramite la presenza di bagnini, la giunta truentina ha stanziato 25mila...
MARTINSICURO. Sono sei le zone di spiaggia libera dove il Comune dovrà garantire il servizio di salvataggio. Per attivarlo, tramite la presenza di bagnini, la giunta truentina ha stanziato 25mila euro. Dei circa sei chilometri di arenile circa il 44% è a libero accesso.
Nelle zone assegnate agli stabilimenti balneari il salvamento resterà a cura dei gestori, così come per quelle adiacenti a due concessioni. Nelle altre sei aree di spiaggia libera con dimensioni rilevanti il servizio dovrà essere erogato dal Comune che è tenuto a garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini sia sull’arenile che in mare. Ciascuna delle sei zone da sottoporre al controllo sarà dotata anche di una torretta di avvistamento. Per il reperimento e l’installazione di queste strutture l’amministrazione ha pubblicato un avviso che scadrà giovedì 24 maggio. L’operatore interessato dovrà provvedere alla fornitura gratuita delle sei torrette che dovranno avere i colori previsti dal piano demaniale, alla gestione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle stesse. In cambio chi fornirà le strutture potrà utilizzarne due dei tre lati chiusi per affiggere messaggi pubblicitari: il terzo lato rimarrà riservato all’esposizione delle ordinanze della capitaneria di porto. Agli uffici comunali, invece, spetta il compito di individuare personale specializzato idoneo ad assicurare il servizio di salvataggio a mare.
L’attività dei bagnini sarà concentrata nei tratti di spiaggia libera di dimensioni maggiori sulla base di quanto verrà disposto dall’ordinanza sulla sicurezza balneare in corso di definizione da parte dell’Ufficio circondariale marittimo. Per assicurare il servizio di salvamento probabilmente il Comune, come ha già fatto negli ultimi anni, si rivolgerà a una società specializzata in questo genere di attività. Non è ancora chiaro se verrà attivata una postazione di pronto intervento, con la presenza di un’ambulanza sul lungomare e di personale medico in grado d’intervenire rapidamente in caso di malori o incidenti come tra l’altro già sperimentato negli anni scorsi.
Sandro Di Stanislao
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