Balneatori e concessioni a rischio: «Serve il piano demaniale unico»

L’appello lanciato dal sindacato Sib che sollecita anche una mappatura di tutte le attività Il vice presidente nazionale Padovano: «Abbiamo fatto investimenti e sacrifici, vogliamo tutele»
ROSETO. Mappatura delle attività balneari, ma soprattutto un piano demaniale unico per la costa teramana. È l'idea proposta dal Sib, il sindacato italiano dei balneatori, nell'incontro di ieri mattina al lido Aurora di Roseto promosso dallo stesso Sib e dalla cooperativa balneatori Roseto-Pineto per parlare della Bolkestein e del pericolo che gli stabilimenti possano andare all'asta nel 2024. Oltre a Riccardo Padovano, vicepresidente nazionale del Sib, diversi balneatori di Roseto e Cologna Spiaggia, il vicesindaco Angelo Marcone e l'assessore al turismo Annalisa D'Elpidio, sono intervenuti con un collegamento da remoto anche Antonio Capacchioni, presidente nazionale del Sib, e Guerino Testa, parlamentare di Fratelli d'Italia.
Padovano, che ha aperto l’incontro, ha ricordato tutti i sacrifici dei balneatori in questi anni per garantire il servizio durante le stagioni estive e gli investimenti fatti da molti di loro sugli stabilimenti per migliorare l’offerta turistica. «Vedo qui gli amici di Roseto e Cologna», ha detto Padovano, «che conosco da tanti anni, e diversi giovani che hanno investito in questi ultimi anni nella balneazione. Ribadisco però che è stato scelto di investire su aree demaniali che non sono nostre, terreni che ci sono stati dati in prestito. Oggi però vorremmo delle certezze per continuare a lavorare tranquilli e andare avanti. Ci sono tante famiglie in ballo che rischiano di perdere anni e anni di investimenti. In questi giorni molti stabilimenti hanno riaperto per garantire un servizio in questo periodo». Capacchioni invece, nel suo intervento da remoto, ha voluto fare delle precisazioni sul discorso Bolkestein. «La Corte di Giustizia ha ribadito che la Bolkestein si applica», ha spiegato Capacchioni, «per cui le proroghe, solo se automatiche e generalizzate, sono in contrasto con la Bolkestein. Ma soprattutto si è ribadito che il presupposto per andare obbligatoriamente a gara è che la risorsa sia scarsa, cioè se ci fosse l’impossibilità nel vostro paese di rilasciare altre concessioni demaniali. Lo Stato deve stabilire se la risorsa sia scarsa o meno, e per questo è urgente la mappatura». Sul punto il parlamentare Testa ha promesso che i tempi per la mappatura saranno brevi. «Dobbiamo cercare di esser concreti», ha precisato Testa, «e per sperare che le concessioni non vadano all’asta è necessaria una mappatura dell’esistente e lo faremo a breve». Importante sul territorio è la collaborazione degli enti locali, e ieri sia l’assessore al turismo D’Elpidio sia il vicesindaco Marcone hanno fatto sentire la loro vicinanza ai balneatori. «Il turismo rosetano va avanti», ha aggiunto D’Elpidio, «anche grazie ai balneatori e a come tengono le spiagge. Molti giovani hanno investito in questi ultimi anni sugli stabilimenti, e molti di loro fanno anche ristorazione ed eventi. Noi siamo con voi, e tutto quello che possiamo fare lo faremo».
Marcone, infine, ha ringraziato Padovano e i balneatori per il loro impegno. «Ogni giorno ci confrontiamo con i balneatori per le varie problematiche», ha concluso Marcone, «noi viviamo il territorio, così come i balneatori che sono del territorio. Sono in gioco molte famiglie che amano il proprio territorio, e questo bisogna tutelarlo. In questa battaglia siamo al vostro fianco».
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