Balneatori soddisfatti: «Una buona stagione per numero di presenze»

25 Settembre 2022

GIULIANOVA. Una stagione balneare positiva quella appena trascorsa, ma che non ha brillato come l’estate precedente, soprattutto per quanto attiene i consumi. È la sintesi emersa dai rappresentanti...

GIULIANOVA. Una stagione balneare positiva quella appena trascorsa, ma che non ha brillato come l’estate precedente, soprattutto per quanto attiene i consumi. È la sintesi emersa dai rappresentanti di categoria dei balneatori della costa giuliese e in generale teramana.
Così interviene Domizio Scilli, presidente provinciale del Sib (il sindacato italiano dei balneatori): «La stagione è andata abbastanza bene, non ci possiamo lamentare. A parte il colpo di coda di fine stagione, causato dal cattivo tempo e dal forte vento, che ha provocato, per fortuna, solo qualche danno e disagi contenuti sul nostro litorale. Non possiamo ancora dare i numeri ufficiali: nei prossimi mesi li fornirà la Regione in base ai dati forniti dai Comuni, tuttavia possiamo affermare che il bilancio della stagione è positivo, le presenze negli stabilimenti balneari sono state più che buone».
È dello stesso avviso Gianluca Grimi, presidente regionale di Assoturismo Confesercenti, che afferma: «La costa teramana è fra le meno care in Italia e questo aspetto la rende particolarmente appetibile, grazie anche ai servizi adeguati per la clientela che i nostri stabilimenti balneari forniscono: chi si lamenta sostenendo che i balneatori hanno prezzi esagerati non sta dicendo il vero. Per quanto attiene il mondo balneare, la stagione appena trascorsa è andata tutto sommato bene: c’è stato un momento fra giugno e luglio durante il quale la costa teramana non brillava per presenze e consumi, con spiagge vuote durante la settimana e piene nei weekend: strada facendo, fortunatamente, la situazione si è riequilibrata. Certo», continua il presidente di Assoturismo, «non abbiamo registrato il pienone dello scorso anno, ma non si può nemmeno dire che l’estate appena trascorsa sia stata una stagione scarsa, tutt’altro».
Secondo Grimi, la vera nota dolente è stata il calo dei consumi da parte dei clienti, dovuto dal particolare momento di crisi scaturito dal conflitto in Ucraina. «Ciò che va sottolineato», continua, «è l’importante flessione in negativo dei consumi, che oltre ai locali e ristoranti ha coinvolto anche gli stabilimenti balneari, per quel che riguarda l’attività di bar e ristorazione all’interno». Secondo Grimi la buona annata per la balneazione in termini di presenze «non va confusa con il turismo in senso ampio, poiché il mare rappresenta soltanto un aspetto e quindi non è determinante. C’è da aggiungere inoltre che comuni come Pineto, Silvi e Alba Adriatica hanno avuto problemi con il fenomeno dell’erosione, e questi aspetti vanno considerati perché purtroppo hanno influito negativamente sul bilancio. L’erosione», conclude, «è un problema che va prioritariamente risolto».
Stefania Gervasini
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