Bambini da 8 a 11 anni vanno a scuola di archeologia

20 Giugno 2014

CAMPLI. Tutti a scuola di archeologia quest’estate con il progetto gratuito “Piccoli archeologi crescono” per bambini tra gli 8 e gli 11 anni, promosso dal Comune di Campli in collaborazione con l’ass...

CAMPLI. Tutti a scuola di archeologia quest’estate con il progetto gratuito “Piccoli archeologi crescono” per bambini tra gli 8 e gli 11 anni, promosso dal Comune di Campli in collaborazione con l’associazione culturale “Zefiro” e il museo archeologico di Campli.

«Abbiamo organizzato due cicli di incontri, dal 24 al 26 giugno e dal 1 al 3 luglio», spiega l’archeologa Gilda Assenti, che guiderà le attività dei bambini assieme alla collega Alice Angeletti e alle operatrici culturali Francesca Farina e Francesca Matalucci. «Nel corso di tre mattine i ragazzini verranno impegnati nelle attività tipiche dell’archeologo», continua Gilda Assenti, illustrando gli incontri che si svolgeranno tra il museo di Campli e la necropoli di Campovalano, «avranno la possibilità di effettuare un vero scavo, scoprire il significato degli oggetti rivenuti e, con i laboratori “Ceramicando” e “Scrittur-arte”, imparare a conoscere le attività del mondo antico».

Il corso – sponsorizzato da Consorzio Bim Vomano-Tordino di Teramo, Banca dell’Adriatico e Banca di credidto cooperativo di Basciano – terminerà con il rilascio degli attestati per i piccoli Indiana Jones. «All’inizio pensavamo di accogliere fino a 25 bambini per turno, ma il progetto ha riscosso un discreto successo», conclude l’archeologa, «così abbiamo cercato di aumentare i numeri, nei limiti del possibile».

L’iniziativa non costituisce solo un modo per far avvicinare le nuove generazioni al patrimonio locale. «Attività come questa fungono da volano per il miglioramento del turismo e la fruizione dei beni culturali», ha sottolineato il sindaco di Campli Pietro Quaresimale, «l’auspicio è che questo progetto, trovando nuove risorse finanziarie, possa essere implementato con nuovi cicli di incontri». Anche il vice direttore del museo archeologico Leandro Di Donato ha espresso il valore fortemente positivo del progetto: «L’operazione che stiamo portando avanti può sembrare piccola, ma si inserisce nel grande filone di investimenti nella cultura per la cultura. Basti pensare che il numero dei visitatori del museo è incrementato in maniera rilevate, passando da circa 5.600 presenze registrate nel 2012 a quasi 8.300 nel 2013».

Chiara Di Giovannantonio

©RIPRODUZIONE RISERVATA