Banca Adriatico addio, chiusa una filiale

Lo sportello di viale Bovio accorpato a corso San Giorgio. Per Di Sante incarico nel Mediocredito
TERAMO. Da ieri la Banca dell’Adriatico non esiste più, essendo stata inglobata in Intesa Sanpaolo (che era già la sua capogruppo). Un passaggio ampiamente annunciato e del quale i correntisti erano perfettamente a conoscenza, ma che si accompagna a un piano di razionalizzazione che ha comportato, per Teramo, la chiusura di una filiale. Si tratta di quella di viale Bovio, che a quanto pare aveva numeri troppo bassi e viene accorpata a quella di corso San Giorgio (palazzo ex Banco di Napoli). «È una fase di transizione che va gestita», commenta Giandomenico Di Sante, l’imprenditore teramano che ha presieduto Banca dell’Adriatico fino a ieri, «ma se qualche sportello che aveva numeri negativi viene chiuso ce ne saranno altri che avranno maggiore autonomia, potranno deliberare somme maggiori».
Di Sante, essendo stato azzerato il cda, non è più dunque un presidente di banca dopo esserlo stato per circa quarant’anni: prima della Banca Popolare di Teramo e Città Sant'Angelo, poi della Bpam (Popolare abruzzese e marchigiana), poi della Popolare dell’Adriatico diventata anni fa Banca dell’Adriatico Intesa Sanpaolo. «Sono molto contento», dice Di Sante, «di aver fatto confluire Banca dell’Adriatico in questo grande fiume. Intesa Sanpaolo è la terza banca in Europa e ha tutte le possibilità di fare del bene al territorio».
L’imprenditore anticipa anche di aver ricevuto dal gruppo «un grosso incarico» nel Mediocredito Italiano, che è il polo della finanza d’impresa di Intesa Sanpaolo. Un istituto dedicato al sostegno degli investimenti e dei percorsi di crescita delle aziende, punto di riferimento in Italia per le attivitàdi consulenza per la finanza d’impresa, finanziamento specialistico e leasing.©RIPRODUZIONE RISERVATA

