Bancomat esplode, ma non ci sono soldi

Colpo alla Tercas di Controguerra. I ladri non hanno creduto al cartello che avvisava della mancanza di contanti
CONTROGUERRA. Questa volta è stata la banca a giocare d’anticipo sulla banda dell’esplosivo facendola restare senza neppure un centesimo. Eppure sullo sportello del bancomat, la direzione della filiale di Controguerra della Tercas aveva affisso un cartello che annunciava l’indisponibilità di contante. Evidentemente, però, i banditi non hanno creduto che davvero l’istituto di credito potesse aver svuotato il bancomat, proprio nel week end d’estate. Invece era proprio così: niente banconote da 20 e 50 euro nella cassaforte del bancomat. I correntisti di ex Bancatercas, infatti, senza costi aggiuntivi possono prelevare denaro in tutti gli atm bancari. E’ la misura di prevenzione adottata da Banca Popolare di Bari per difendersi dall’assalto dei banditi che non perdono occasione di far saltare gli sportelli bancomat delle filiali del gruppo creditizio pugliese.
Nel colpo effettuato a Controguerra, i banditi in azione sarebbero stati almeno tre, tutti incappucciati. Hanno raggiunto la filiale della Bpb di piazza del Commercio dopo le 2.30 di ieri nel tentativo di mettere le mani sul denaro che, per loro sfortuna, non c’era perchè previdentemente la direzione aveva pensato di non caricare contanti nel fine settimana. Il metodo utilizzato dai criminali è sempre lo stesso: attareso la fessura delle banconote il bancomat vine saturato si gas acetilene e fatto esplodere. La potenza della deflagrazione smura il bancomat permettendo ai criminali di razziare il denaro. Le immagini delle telecamere cittadine sono al vaglio dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alba Adriatica, diretti dal luogotenente Gregorio Camisa e coordinati dal maggiore Emanuele Mazzotta. I banditi avrebbero raggiunto Controguerra a bordo di un’Audi rubata, secondo quanto si è appreso, ma per ora non ci sono indizi utili per risalire alla banda. Diverse sono state le filiali assaltate nel Teramano dalla banda dell’esplosivo che ha utilizzato lo stesso metodo in quasi tutte le occasioni, puntando in particolare alle filiale della Banca popolare di Bari. Querla di Controguerra è il nono colpo della serie, cioè di quelli effettuati utilizzando il gas acetilene, il quindicesimo se si contano anche i bancomat diventi con altri metodi, come le spaccate. In provincia di Teramo, gli assalti ai bancomat hanno fruttato decine e di migliaia di euro ai banditi, quasi certamente in trasferta dal Sud .
Alex De Palo
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