Bancomat manomessi, 2 denunce

I carabinieri identificano le donne romene in azione con il trucco della forchetta
TERAMO. Sono specializzate in questo genere di furti e, molto probabilmente, girano l’Italia manomettendo i bancomat: sono due donne romene quelle che i carabinieri hanno denunciato per il furto di 300 euro in un bancomat di via Po messo a segno con il trucco della forchetta. L’indagine, portata avanti dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile guidati dal tenente Pietro Fiano e coordinati dal comandante della compagnia maggiore Riziero Asci, si sono avvalse del particolare contributo delle immagini catturate dalle telecamere degli istituti di credito che hanno consentito di accertare l’identità delle donne. A Teramo due i colpi: uno riuscito che ha fruttato 300 euro e uno fallito. L’incursione della banda del bancomat risale al 3 febbraio scorso quando le due donne presero di mira gli sportelli di due istituti bancari teramani con la cosiddetta tecnica del “cash trapping”, ovvero l’ utilizzo di una sorta di “forchetta” per bloccare la fessura da cui escono le banconote. Successe in due filiali di via Po: alla Banca Marche e alla Bper, la Banca popolare Emilia Romagna. Nel primo caso un cliente aveva iniziato l'operazione di riscossione del contante ma quando il bancomat aveva erogato il denaro, il meccanismo montato dai truffatori aveva bloccato i soldi che non erano usciti. Così l’uomo si era allontanato, ma appena aveva lasciato la postazionele donne, evidentemente, erano tornate in azione e avevano rimosso la forchetta facendo un piccolo prelievo e impossesandosi anche della somma la cui erogazione era stata bloccata.

