Bancomat “smurato” e abbandonato in strada dai ladri

Colpo alla filiale della Banca dell’Adriatico di Bellante ma i malviventi scappano senza prendere il bottino
BELLANTE. Due minuti e una manciata di secondi per sfondare la vetrina della filiale della Banca dell’Adriatico di Bellante, ancorare il bancomat ad un Ford Transit e scardinarlo trascinandolo per qualche chilometro fino a Ripattoni dove i ladri hanno abbandonato il forziere, allarmati dall’arrivo dei carabinieri, senza mettere le mani sulle banconote caricate per il fine settimana. E’ successo nella notte tra venerdì e sabato.
I carabinieri del nucleo provinciale investigativo di Teramo, del nucleo operativo provinciale, della stazione di Bellante e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alba sono alla ricerca della banda composta da non meno di tre persone che hanno tentato il furto nella filiale di Bellante. Molto probabilmente la stessa banda che qualche settimana fa ha messo a segno un colpo simile al bancomat di San Nicolò portando via 70mila euro. Erano le 2.46 quando il colpo è iniziato. Non sarebbero degli sprovveduti quelli del commando che per arrivare a compiere il furto con spaccata hanno rubato tre mezzi: una Ford Kuga, un Ford Transit ed una Renault Clio, mezzi poi abbandonati e ritrovati a poca distanza dall’obiettivo. L’allarme è scattato subito e i carabinieri sono arrivati in pochi istanti da Teramo e da Alba Adriatica come pure i vigilanti dell’Italpol, l’istituto di vigilanza convenzionato con la banca. Le immagini di alcune telecamere di zona mostrerebbero la banda incappucciata in azione. E’ stato calcolato che per fare tutto i banditi hanno impiegato nemmeno tre minuti. Un lavoro da professionisti dove ogni componente aveva un ruolo. Sfondata la vetrina, il bancomat è stato cinto con una corda di acciaio agganciata al Ford e trascinato per diverse centinaia di metri. Sull’asfalto sono rimasti i segni del trascinamento che hanno condotto i carabinieri al ritrovamento tanto del bancomat fuori uso, ma con il denaro ancora all’interno, quanto dei mezzi. I malviventi, temendo di essere acciuffati, non hanno avuto il tempo di mettere le mani sul malloppo e sono fuggiti per le campagne, abbandonando il prezioso carico.
Alex De Palo
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