Banda del bancomat Il Riesame respinge gli ultimi ricorsi

TERAMO. Banda del bancomat, il tribunale del Riesame respinge anche gli ultimi ricorsi presentati dai legali dei dieci pugliesi accusati di aver fatto esplodere decine di bancomat nel Teramano e in...
TERAMO. Banda del bancomat, il tribunale del Riesame respinge anche gli ultimi ricorsi presentati dai legali dei dieci pugliesi accusati di aver fatto esplodere decine di bancomat nel Teramano e in altre zone della regione. Restano in carcere Eugenio Cinquepalmi, 30 anni; Giuseppe Pugliese, 40 anni e Gabriele De Simone, 33 anni, tutti di Cerignola. Intanto nei giorni scorsi il pm Davide Rosati, titolare del fascicolo, ha chiesto un incidente probatorio per cristallizzare le dichiarazioni di padre e figlio (da giugno ai domiciliari) fermati con l’accusa di essere i basisti della banda . Si tratta di Pietro e Michele Intenza, rispettivamente di 42 e 21 anni, originari di Foggia ma da tempo residenti a Tortoreto. Secondo l’accusa della Procura i due, che hanno rapporti di parentela con un componente della banda, in alcune occasioni avrebbero ospitati i banditi in trasferta. Banditi che, secondo gli investigatori, sono professionisti del crimine accusati di aver fatto esplodere bancomat nel Teramano, nell’Ascolano e in Toscana. Sono tutti di Cerignola con i due foggiani residenti a Tortoreto. L’accusa è quella di associazione a delinquere finalizzata ai furti, detenzione di materiale esplodente e danneggiamento. A capo dell’associazione l’accusa mette Massimo Furio, 38enne foggiano.(d.p.)
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