Bandi per le manifestazioni la maggioranza si spacca

GIULIANOVA. La tenuta della maggioranza passa anche attraverso le manifestazioni estive. Sul tema diverse riunioni, ma senza esito. Da una parte i quattro consiglieri di Articolo 1-Mdp appoggiati dal...
GIULIANOVA. La tenuta della maggioranza passa anche attraverso le manifestazioni estive. Sul tema diverse riunioni, ma senza esito. Da una parte i quattro consiglieri di Articolo 1-Mdp appoggiati dal sindaco (cinque elementi in totale) e dall’altra il Pd alleato con la lista Civicamente con la forza di sei rappresentanti nell’assise civica. In settimana il dirigente Corinto Pirocchi presenterà lo schema di bando per le manifestazioni e sarà poi la maggioranza a decidere.
Sull’argomento Valerio Rosci, capogruppo di Articolo 1-Mdp, afferma: «La trasparenza deve valere per tutti creando identiche opportunità e pari dignità per ogni cittadino. Sulla questione dei bandi dico che il dirigente da gennaio aveva sollevato il problema in maggioranza, ma di ciò non è stato preso atto. Evidentemente qualcuno ha interessi diversi ed il risultato è quello di non voler adottare la procedura dei bandi». Ancora il capogruppo di Articolo 1: «Siamo contrari a consiglieri comunali che si improvvisano impresari con soldi pubblici. Non si può dimenticare che una pubblica amministrazione ha l’obbligo di rispettare leggi e regole». Sull’argomento interviene Gabriele Filipponi, consigliere comunale e responsabile cittadino del Pd: «Per quanto concerne le manifestazioni occorre agire. Per ora non esiste una sintesi sull’argomento pur essendoci una discussione in corso. Non sono contrario ai bandi, ma credo che non siano obbligatori visto che altri comuni limitrofi promuovono eventi in assenza di bandi. Da anni esiste un regolamento comunale attraverso il quale sono stati realizzati tantissimi eventi». Il capogruppo Federica Vasanella (Pd) aggiunge: «Abbiamo delle perplessità sulle tempistiche. Sarebbe stato più lineare gestire la materia con avvisi da novembre a marzo. Ora si potrebbe compromettere il calendario estivo con il pericolo di far saltare le manifestazioni. Siamo già a metà maggio e sarebbe opportuno andare avanti come è stato fino ad ora».
Alfonso Aloisi
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