Bandiera blu a rischio anche per quest’anno

15 Marzo 2017

Il Comune prepara comunque la documentazione per la Fee, il sindaco chiede interventi per il Tordino

GIULIANOVA. Per la gran parte dell'anno le acque del mare giuliese sono di buona qualità e perfettamente balneabili, come testimoniano le analisi effettuate regolarmente dall'Arta, ma poiché la qualità delle acque di balneazione viene stabilita in base ai dati relativi ai quattro anni antecedenti a quello considerato, è probabile che anche per il 2017 Giulianova non riuscirà ad avere la Bandiera blu della Fee.

Probabile ma non certo, tanto che gli uffici comunali hanno provveduto a preparare tutta la documentazione necessaria per la valutazione che deve fare l'associazione che si occupa di aggiudicare il prestigioso vessillo alle località costiere. È vero che negli ultimi due anni Giulianova ha fatto passi da gigante sul versante della qualità ambientale globale, aumentando moltissimo la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti ad esempio. Ma questo potrebbe non bastare per raggiungere tutti i parametri che la Fee prende in considerazione per giudicare lo stato complessivo di un territorio. Senza dimenticare che la stagione estiva del 2016 si era aperta con un piccolo incidente che aveva costretto il sindaco a firmare un divieto di balneazione in prossimità della foce del fiume Tordino. Tra i punti critici del sistema ambientale regionale ci sono certamente i depuratori non adeguati come anche i mancati interventi per il risanamento dei fiumi che rappresentano un vulnus per la qualità delle acque del nostro mare. E il Tordino non fa eccezione. Da mesi il sindaco Francesco Mastromauro fa pressione sulla Regione per avere fondi e mezzi per risolvere il problema della foce, il cui tratto finale è ricurvo vistosamente verso sud, determinando gravi problemi. «Chiediamo da anni che quel tratto finale del fiume, verso la foce, venga rimesso in asse», dice il sindaco di Giulianova, «ma finora hanno fatto orecchie da mercante». E ritardi si annunciano anche per l'intervento, già finanziato, di messa in sicurezza degli argini del Tordino in prossimità  di Colleranesco, sul lato Giulianova, e in prossimità di Coste Lanciano sul lato Roseto. La Regione ha stanziato un milione e 280mila euro ma il cantiere ancora non è partito. «Stiamo aspettando che il Genio Civile completi la redazione dei progetti funzionali all'utilizzo delle risorse economiche e quindi al conferimento dei lavori», dice Mastromauro, «mi auguro che le procedure possano essere velocizzate per assicurare l'inizio dei lavori entro l'estate».

Mirella Lelli

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