Bandiera blu, Alba esclusa per un errore
L’assessore Colonnelli: «Beffa e danno per la città, il ministero non ha aggiornato la classificazione delle acque»
VAL VIBRATA. Dopo otto anni, la Bandiera Blu tornerà a sventolare sulla riviera di Martinsicuro, a certificazione della qualità dell’acqua del mare per la balneazione e dei servizi turistici e ambientali. Anche se l’amministrazione resta in silenzio in attesa dell’ufficialità, conferma comunque che alla fine ha ricevuto il tanto atteso invito della Fee a partecipare alla cerimonia del 10 maggio di consegna del vessillo, così come Tortoreto, che mantiene il record regionale di Bandiere Blu, Giulianova, Roseto, Pineto e Silvi. All’appello manca solo Alba Adriatica, unica località della costa teramana a non aver ricevuto l’invito: nella casella di posta comunale non è arrivata nessuna comunicazione dalla Fee che assegna il vessillo, né in prima battuta lunedì, né in seconda ieri mattina.
La speranza è tramontata. E il sapore è quello della beffa. Perché Alba Adriatica viene da una stagione 2020 senza alcun caso di inquinamento, a differenza di gran parte delle località teramane, e perché, come le altre località teramane, nella classificazione regionale della qualità delle acque può vantare l’eccellenza in tutti i suoi tratti di mare, condizione imprescindibile per ottenere la Bandiera Blu. Ma non secondo il portale Acque del ministero della Salute, che segnala erroneamente il tratto antistante via Sardegna come di qualità “buona” per la balneazione, anziché “eccellente”. Questo, nonostante la Regione, con determina ufficiale, già a novembre scorso avesse corretto l’errore della classificazione 2021, che era comparso anche nella classificazione del 2020. Alla base c’è un limitato caso di inquinamento del 16 maggio 2019, immediatamente rientrato secondo le successive analisi dell’Arta di 48 ore dopo e per questo scartabile del tutto nel conteggio che porta alla classificazione delle acque. Secondo quanto ricostruito dall’assessore all’ambiente albense Nicolino Colonnelli nella richiesta di rettifica, il Comune aveva chiesto una correzione in via ufficiale a Regione e ministero già il 20 gennaio dell’anno scorso, poi ancora il 13 agosto e infine a novembre, quando ha ottenuto la rettifica regionale. Ma il ministero non ha mai aggiornato la propria mappa ufficiale della qualità delle acque.
«È una beffa dovuta a un errore tecnico che danneggia la nostra città e vanifica tutto il lavoro fatto per riconquistare la Bandiera Blu. Vogliamo chiarire le cause e le responsabilità», dice oggi l’assessore Colonnelli, che continua spiegando: «Le motivazioni dell’esclusione le scopriremo almeno tra un mese ma, visti gli appunti che la Fee ci ha fatto in passato, siamo sicuri che il motivo della mancata riconquista della Bandiera Blu sia l’errore della classificazione del tratto antistante via Sardegna. Non sappiamo se la colpa sia della Regione che non ha comunicato la sua rettifica al ministero della Salute, o se il ministero non ha recepito la determina regionale. Fatto sta che il portale ministeriale riporta un dato sbagliato. Chiederemo chiarimenti a Regione e ministero, ma anche di raccordarsi fra loro per risolvere questa grave situazione che si è venuta a creare».
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