Bar chiude per Covid, D’Alberto ferma i ragazzi senza mascherina

11 Ottobre 2020

Continua l’impennata di contagi, la provincia per il secondo giorno consecutivo ha il record in regione A Nereto sono positivi due alunni di elementare e infanzia, per classi e insegnanti scatta l’isolamento

TERAMO. Un “primato” regionale che preoccupa: per il secondo giorno consecutivo il Teramano registra il numero più alto di contagiati in Abruzzo. Dopo i 39 dell’altro giorno, ieri sono stati 29 i casi elencati nel report regionale. E non mancano nuovi allarmi nelle scuole come a Nereto e bar chiusi come nel capoluogo dove il sindaco D’Alberto ferma i ragazzi senza mascherina.
BAR CHIUSO. A Teramo da ieri mattina è chiuso il bar Satén, che si trova in via Savini, davanti alla Camera di commercio, dopo il caso di una dipendente risultata positiva. In un avviso affisso sulla vetrata la proprietà ha scritto: «Siamo spiacenti di comunicare la chiusura, a far data dal 10 ottobre, del bar Satén per salvaguardare la nostra e soprattutto la vostra salute, attesa la positività al virus Sars Cov-2 di una nostra dipendente. Al fine di evitare allarmismi e comunque in attesa dell’attuazione di una nuova e stringente sanificazione dei locali nonché dell’esito degli esami clinici effettuati su tutti i dipendenti e sullo stesso titolare, il nostro esercizio resterà chiuso».
D’ALBERTO PARLA AI RAGAZZI. Il primo cittadino del capoluogo Gianguido D'Alberto chiede che l'assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì convochi i presidenti dei comitati ristretti alla presenza del comitato tecnico scientifico della Regione per fare il punto della situazione e valutare strategie condivise da mettere in campo. «Siamo ancora in tempo per evitare che la situazione sfugga di mano», sottolinea, « ma è necessario agire adesso e farlo con il coordinamento, dal punto di vista sanitario, della Regione». Coordinamento che a oggi, per il primo cittadino di Teramo, continua a mancare. «Di fronte al dato dei contagi sull'intero territorio abruzzese è inaccettabile che i sindaci siano lasciati soli», continua D'Alberto, «anche perché quella che stiamo vivendo non è una situazione che può essere affrontata in maniera difforme nelle varie province o nei vari comuni, ma va affrontata a livello regionale». A Teramo attualmente il numero dei positivi sarebbe di poco superiore a venti, un dato non eccessivamente preoccupante rispetto al numero di abitanti ma che non può nemmeno essere sottovalutato. E se i controlli del fine settimana sembrano comunque aver registrato un aumento di consapevolezza da parte, nota dolente sono spesso i giovanissimi. «Questa mattina (ieri per chi legge ndr), conclude D'Alberto, «sono passato davanti a tre istituti scolastici e sono dovuto intervenire personalmente per far indossare la mascherina ai ragazzi».
IL CASO NERETO. A Nereto ci sono due alunni dell’Istituto comprensivo tra gli ulteriori 9 casi positivi comunicati dalla Asl al sindaco Daniele Laurenzi. Il servizio igiene e sanità pubblica della ASL ha disposto di conseguenza la chiusura di due classi, una della primaria e una dell’infanzia. Per alunni e docenti delle due classi è scattato l’isolamento, la tracciabilità dei contatti e la programmazione dei tamponi. Il sindaco, insieme con la dirigente scolastica Laura D’Ambrosio ha disposto l’immediata sanificazione di tutti i locali . Sanificazione immediata è stata disposta anche sullo scuolabus utilizzato fino a martedì da uno dei due alunni positivi. Complessivamente i positivi a Nereto sono 15. «Al momento», dice Laurenzi, «non vi sono le condizioni per la chiusura delle scuole, chiusura che personalmente non auspico ma che nel caso ci saranno ulteriori riscontri e un allargamento di positivi accertati non possiamo escludere».
IL SINDACO SCORDELLA. Il sindaco di Silvi, in una nota, annuncia un rafforzamento dei controlli da parte della polizia locali e scrive: «Dobbiamo avvertire il senso di responsabilità e di obbligo morale nei confronti delle nostre famiglie e di quanti sono in contatto con noi durante il giorno, abitualmente o anche occasionalmente».
(ha collaborato
Alessia Marconi)
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