Bar dell’ospedale chiuso: in 7 senza soldi e risposte

TERAMO. Bloccati in un limbo, senza stipendi, senza ammortizzatori sociali, senza comunicazioni ufficiali da parte di nessuno, senza il quotidiano lavoro da svolgere come fatto per anni e anni. È la...
TERAMO. Bloccati in un limbo, senza stipendi, senza ammortizzatori sociali, senza comunicazioni ufficiali da parte di nessuno, senza il quotidiano lavoro da svolgere come fatto per anni e anni. È la situazione dei sette dipendenti della Pap che fino a due settimane fa lavoravano all'interno del bar dell'ospedale Mazzini di Teramo.
A fine maggio, infatti, la società di ristorazione aveva deciso di abbassare le saracinesche e due giorni dopo la Asl ha proceduto con la rescissione del contratto. Una scelta che l'azienda sanitaria locale aveva fatto sulla base della «precaria situazione finanziaria dell'attuale gestore che ha un'esposizione debitoria notevole sia nei nostri confronti che nei confronti dei lavoratori», aveva dichiarato la Asl in una nota stampa nella quale annunciava la pubblicazione di una gara d'appalto per riaffidare l'importante servizio ad altra società con la clausola di salvaguardia dei posti di lavoro di quanti operano all'interno del bar. Sono però trascorse più di due settimane e loro, i sette dipendenti, sono in una situazione di stallo. Non percepiscono lo stipendio da marzo, non sono stati formalmente licenziati e dunque non possono accedere ad alcun tipo di ammortizzatore sociale. Dalla Pap, che ad inizio maggio ha cambiato proprietà, non hanno ricevuto nessuna comunicazione. L'unico contatto c'era stato lo scorso 15 maggio, via email, con un messaggio nel quale i nuovi vertici societari annunciavano il cambio di proprietà impegnandosi ad incontrare i dipendenti. Ma nulla è accaduto. Fra i lavoratori del bar c'è preoccupazione per il domani ma anche per l'oggi: «Abbiamo famiglie da mantenere, mutui e bollette da pagare. È una situazione difficile e faticosa», cdice uno dei dipendenti del bar che come i colleghi resta in attesa che qualcosa si sblocchi non solo sul fronte degli stipendi arretrati ma anche su quello della gara d'appalto per la nuova gestione. (v.m.)
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