Bar dell’ospedale, il gestore perde al Tar

La Asl dà l’ultimatum: consegna delle chiavi il 31 o con i propri dipendenti impedirà l’accesso ai clienti
TERAMO. Ore decisive per il braccio di ferro sul bar dell’ospedale. Da una parte la Asl ha deciso di tornare alla carica con la ditta Basilisco richiedendo le chiavi e dando un ulteriore ultimatum. Dall’altro il Tar ha emesso un decreto in cui rigetta il ricorso presentato giorni fa dalla ditta, quando si annunciava l’avvicendamento con la seconda classificata, cioè la Pap.
Ora dunque non ci dovrebbero essere più appigli e dovrebbe avvenire la restituzione delle chiavi. Il Tar infatti ha scritto che la Basilisco non ha alcun titolo per chiedere il giudizio di ottemperanza. In teoria, dunque, la Basilisco dovrebbe accettare l’ultimatum della Asl, che in via di autotutela ha richiesto di nuovo le chiavi, entro il 31 gennaio. Se questo non avverrà la Asl, che si è dotata di pareri legali, vieterà l’accesso alle persone al bar. In sostanza alle 16 del 31 una decina di dipendenti della Asl che hanno la qualifica di polizia giudiziaria (dell’ufficio tecnico, degli affari legali, acquisizione beni e servizi e prevenzione) chiederanno le chiavi, e se non avverrà vieteranno l’accesso alla gente. Nell’operazione è stata informata anche la Vigilantes Group che ha in appalto il servizio sicurezza e che offrirà il proprio supporto. Informate anche prefettura e questura. Sull’argomento il direttore generale Maurizio Di Giosia, che ha firmato la delibera che dispone l’operazione pubblicata sull’albo pretorio dell’azienda, non rilascia dichiarazioni, ma la Asl pare intenzionata, una volta per tutte, a riprendersi l’uso del proprio immobile. (a.f.)
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