Baracche, all’asta il terreno diviso in lotti

Dopo quelle andate deserte nuova data per il 3 aprile: si parte da un prezzo di 850mila euro
ROSETO. Tra un mese circa potrebbe essere venduto il terreno “delle baracche” sul lungomare sud. È stata prevista infatti, per mercoledì 3 aprile alle ore 12, l’asta pubblica per l’alienazione (a corpo e non a misura) del terreno edificabile sul lungomare Trieste.
Il terreno è costituito da due distinti lotti, estesi entrambi 2.080 metri quadrati, uno fronte mare (lotto A) con il prezzo a base d’asta di 1 milione 20mila euro, l’altro senza fronte mare (lotto B) a 850 mila euro, con le domande che dovranno prevenire al Comune, anche mediante la consegna diretta, entro le ore 12 di martedì 2 aprile. «Credo che ora sia molto più appetibile», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «contiamo di riuscire a venderlo con due aste al massimo. Questa vendita servirà per ripianare definitivamente il deficit di bilancio ereditato dalla precedente amministrazione e che ammonta oggi, dopo alcuni interventi con fondi ordinari, a un milione 400 mila euro». Il 2019, dunque, potrebbe essere l’anno buono, visto che il Comune di Roseto sta provando a vendere quel terreno dal 27 settembre 2017, quando fu fatta la prima asta per la vendita a corpo, dove arrivò una sola offerta (della Cantagalli immobiliare di Teramo) ma fuori tempo massimo; poi altre due aste tra ottobre e novembre 2017, ma anche qui nulla di fatto, perché nella seconda l’offerta, sempre della Cantagalli immobiliare, arrivò la busta ma mancava di documentazione necessaria e la terza andò deserta. Un anno fa l’allora assessore al bilancio Antonio Frattari, scomparso nel giugno scorso, rimodulò l’offerta, ma altre due aste, una a gennaio 2018 e l’altra a febbraio 2018, andarono deserte. C’è da dire che in tutte queste aste è stata proposta la vendita del terreno in toto, mentre ora c’è la possibilità di acquistarlo a lotti. Nel terreno però, da 17 anni, c’è un’attività di ristorazione, e il titolare Marco Pasquini, che ogni anno pulisce la zona, spera che il Comune, in caso di vendita, gli possa dare un’area alternativa. «Al momento ancora non ho parlato con nessuno», dice Pasquini, «spero mi convochino a breve per discutere sul da farsi, visto che ho dedicato la mia vita a quest’attività e vorrei continuare». (l.v.)
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