Baracche, asta deserta E ora il Comune dovrà sborsare 1,4 milioni
Nessuna offerta per l’area sul lungomare sud. Di Girolamo si arrende: «Costretti a ripianare con fondi ordinari il deficit lasciato da Pavone»
ROSETO. Ennesimo nulla di fatto per la vendita del terreno “delle baracche” sul lungomare sud. La terza asta con l’offerta rimodulata in due distinti lotti, prevista per oggi, andrà nuovamente deserta perché, alle 12 di ieri, non è arrivata nessuna offerta. Una doccia fredda per il sindaco Sabatino Di Girolamo e la maggioranza, che con questo ulteriore ribasso speravano in qualche offerta da parte degli imprenditori del territorio. «Purtroppo neanche questa volta ci siamo riusciti», commenta il primo cittadino, «e ora siamo costretti a ripianare con fondi ordinari il deficit del 2015, lasciato dalla precedente amministrazione, di un milione e 400 mila euro. Avevamo tre anni di tempo per farlo, e dunque il 31 luglio scadrà questo termine. Mi riunirò con la mia maggioranza e vedremo almeno di rateizzare questo pagamento».
Per quanto riguarda la vendita del terreno, invece, il sindaco pare voglia tentare di nuovo con un’altra asta, ma probabilmente dopo l’estate. «Vedremo», precisa Di Girolamo, «anche di questo dovrò discuterne con la maggioranza. Certo, il prezzo è già basso così, e abbassarlo ulteriormente non so se sia fattibile. Ascolterò l’opinione della mia dirigente e valuteremo se riproporlo di nuovo o meno». L’area in questione era stata divisa in due distinti lotti, estesi entrambi per 2.080 metri quadrati, uno fronte mare (lotto A) per un valore di 826mila euro, e l’altro senza fronte mare (lotto B) per un valore di 688mila euro, entrambi con destinazione turistico-ricettiva. In due anni sono state effettuate ben otto aste senza però ottenere la vendita. Il Comune di Roseto, infatti, sta provando a vendere quel terreno dal 27 settembre 2017, quando fu fatta la prima asta per la vendita a corpo, dove arrivò una sola offerta (della Cantagalli immobiliare di Teramo) ma fuori tempo massimo; poi altre due aste tra ottobre e novembre 2017, ma anche qui nulla di fatto, perché nella seconda arrivò la busta con l’offerta, sempre della Cantagalli immobiliare, ma mancava di documentazione necessaria, e la terza andò deserta. Un anno e mezzo fa l’allora assessore al bilancio Antonio Frattari, scomparso nel giugno scorso, rimodulò l’offerta, ma altre due aste, una a gennaio 2018 e l’altra a febbraio 2018, andarono deserte. E poi le ultime tre aste, con l’offerta ulteriormente rimodulata in due lotti, tutte risultate senza offerte.
Nel terreno delle baracche, da 17 anni, c’è un’attività di ristorazione gestita da Marco Pasquini, che ora potrà continuare tranquillamente, almeno per questa estate.
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