«Baratto amministrativo per pagare meno tasse»

6 Marzo 2019

TERAMO. Il baratto amministrativo per pagare meno tasse comunali. Il M5S rispolvera il suo vecchio cavallo di battaglia dopo che ai cittadini teramani sono arrivate le bollette della Tari con aumenti...

TERAMO. Il baratto amministrativo per pagare meno tasse comunali. Il M5S rispolvera il suo vecchio cavallo di battaglia dopo che ai cittadini teramani sono arrivate le bollette della Tari con aumenti in taluni casi anche cospicui. Il baratto – ricordano i consiglieri comunali del M5S Cristiano Rocchetti e Pina Ciammariconi – prevede una sorta di scambio in cui il cittadino si mette a disposizione dell’amministrazione per lavori di pubblica utilità (pulizia delle strade, sfalcio dell’erba, cura del verde, manutenzione di aree giochi, realizzazione di segnaletica e altro) in cambio dell’esenzione o comunque della riduzione delle tasse. E’ una pratica già prevista nello sblocca Italia del 2014 ed è stata adottata ormai da tantissimi comuni. I passaggi per arrivare all’istituzione del baratto amministrativo sono l’approvazione in giunta, l’emanazione di un regolamento e la successiva compilazione di una graduatoria da parte dei cittadini che ne faranno domanda.
«Il Movimento», si legge in una nota dei consiglieri pentastellati, «ha collocato il baratto tra i suoi punti programmatici per le elezioni 2018 ed ha poi presentato una mozione per la sua introduzione nel consiglio comunale del 2 ottobre 2018 ed ha anche consegnato brevi manu all’assessore Filipponi una bozza di regolamento. Auspichiamo una sua veloce approvazione. Ci sembra una misura di civiltà oltre che un aiuto importante per le fasce sociali deboli e per le tante famiglie teramane che non riescono più ad arrivare a fine mese. Sarebbe importante che almeno per la Tari ottenessero la possibilità di uno sgravio».
Rocchetti e Ciammaricone osservano che l’aumento della tari è stato «talvolta contenuto, più spesso consistente ma sempre e comunque presente. Il sindaco D’Alberto si è affrettato a scaricare le colpe sulla mala gestio precedente della partecipata ed alla sua “viziata gestione politica” e sulla breve stagione del commissario. Cose che, in effetti sapevamo già. La Team è stata per anni un (non troppo) fulgido esempio di carrozzone che ha visto affiancare a professionisti preparati e legittimamente assunti, la presenza in organico di personaggi legati a doppio filo ad esponenti di rilievo delle passate amministrazioni. Va da se che a pagare questi costi e “l’incremento progressivo e strutturale” citato da D’Alberto, non potevano che essere i cittadini. Le rassicurazioni del primo cittadino però su eventuali future riduzioni non possono bastare». Ecco perché è necessario, a giudizio dei consiglieri dei 5 Stelle, introdurre al più presto il baratto amministrativo.