Barriere antirumore, un altro no
Le Guide del Borsacchio contrarie all’intervento lungo la ferrovia
ROSETO. Le Guide del Borsacchio non condividono il progetto di Refe ferroviaria italiana (Rfi) sulle barriere antirumore a Roseto, sulla stessa linea di buona parte del comitato di quartiere di Roseto centro.
«Il progetto prevede di isolare l’intera massicciata ferroviaria con barriere alte fino a 12 metri rispetto al piano stradale, poste su entrambi i lati della massicciata, per il tratto di linea ferroviaria circoscritto tra via Tamigi (fiume Vomano) e via Riccitelli (torrente Borsacchio) e lungo sei chilometri», si legge nella nota delle Guide, «lo scopo è mitigare l’inquinamento sonoro, ma questa mitigazione ha un costo enorme in termini di sostenibilità e decoro, e non è un caso se in tutte le regioni, nelle quali le barriere sono state finora proposte, si è trovata resistenza nella popolazione e negli enti locali che, unanimemente, si sono opposte. Lo stesso consiglio comunale di Roseto, nel 2019, si dichiarò all’unanimità contraria a tale proposta, sia la maggioranza del tempo che la minoranza di allora». Le Guide del Borsacchio, inoltre, sono contrarie anche allo spostamento della linea ferroviaria verso l’interno del territorio.
«Lo scorso settembre Rfi ha lanciato un progetto di ammodernamento dell’intera tratta della ferrovia adriatica, un intervento enorme con enormi finanziamenti», continua la nota, «anche Roseto è coinvolta in questo progetto, impattante sulle colline e sui terreni agricoli”. Le Guide, in merito ai due progetti, hanno chiesto degli incontri in Regione per aprire un confronto. (l.v.)

