Barriere, gli esercenti rifiutano di abbatterle a spese proprie

10 Settembre 2021

Il Comune aveva chiesto uno sforzo ad alcune attività del centro, il tentativo non è andato a buon fine Verna: «Procediamo noi, abbiamo messo somme in bilancio». Il sindaco: «Serve uno scatto culturale»

TERAMO. Secondo quanto riferisce l’amministrazione comunale, alcuni esercenti del centro storico di Teramo non avrebbero accolto la proposta di eseguire a proprie spese interventi per abbattere le barriere architettoniche che impediscono l’accesso nei locali di invalidi in carrozzina. Sarà dunque il Comune a provvedere, stanziando delle somme in bilancio. Il malumore degli amministratori per i dinieghi ricevuti è palpabile, considerato che si sarebbe trattato di lavori per poche migliaia di euro, ma non sfocia in una polemica aperta.
L’assessore per l’attuazione e realizzazione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, Maurizio Verna, al riguardo ha dichiarato: «L’attenzione dell’amministrazione comunale verso il mondo della disabilità, oltre ad altri interventi, sì è espressa negli ultimi mesi con l’ascolto diretto delle esigenze rappresentate dai disabili stessi. Per ciò che concerne l’abbattimento delle barrire architettoniche, abbiamo avviato un programma di interventi nelle scuole e ad esso intendiamo far seguire analogo intervento per alcuni locali commerciali, in particolare del centro storico. Il tentativo di sensibilizzare i titolari degli stessi», ha continuato Verna, «non ha dato i risultati sperati e di conseguenza l’amministrazione comunale ha deciso di inserire nel bilancio comunale una somma per provvedere direttamente a tali interventi su aree, che comunque insistono su suolo pubblico. Pertanto abbiamo iniziato un percorso che porterà all’abbattimento di tali barriere; stiamo interloquendo con la Sovrintendenza, che incontreremo a breve, per le indicazioni tecniche e operative e nelle prossime settimane apriremo al confronto col mondo della disabilità, da cui ci aspettiamo indicazioni e suggerimenti. L’intenzione è quella di iniziare dal centro storico per allargarci progressivamente verso le altre zone della città: è un intervento che dobbiamo e vogliamo fare».
Il sindaco Gianguido D’Alberto sul diniego degli esercenti ha dichiarato al Centro: «C’è la necessità di fare uno scatto culturale. Va considerato anche che abbiamo approvato un regolamento Cosap (canone di occupazione del suolo pubblico, ndr) che prevede delle agevolazioni per chi abbatte le barriere. Noi, in ogni caso, andiamo avanti e continuiamo a prevedere risorse per gli abbattimenti».(d.v.)
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