Basciano impiega 80 migranti per la pulizia e la cura del verde

14 Marzo 2017

Parte il progetto “Un mondo migliore” che coinvolge molti ospiti del centro di accoglienza Il sindaco: «Rappresentano una risorsa per il Comune, ci hanno aiutato durante la nevicata»

BASCIANO. Sono 80 i migranti che saranno impegnati nella pulizia dei tombini, nella manutenzione del verde e in piccoli lavoretti per conto del Comune di Basciano. È stato presentato ieri , nella sala consiliare del Comune, il progetto “Un mondo migliore” promosso dalle cooperative Tre Fontane e Senis Hospes.

Ottanta richiedenti asilo ospiti del centro accoglienza straordinaria (Cas) di Basciano si metteranno a disposizione della collettività per svolgere lavori di pubblica utilità. Un lavoro che peraltro per loro costituirà un titolo in più per ottenere protezione internazionale. «Siamo contenti di poter offrire il nostro contributo alla società perché ci ha accolto a braccia aperte e ci sentiamo parte di essa», ha detto Hamadou Ballo, originario del Mali e beneficiario del Cas Basciano.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Basciano Alessandro Frattaroli il quale ha evidenziato come «i migranti siano oggi una risorsa per il Comune sia per l’aspetto dell’integrazione sia per la gestione delle emergenze». Il primo cittadino ha infatti ricordato come «in occasione del terremoto e delle nevicate che hanno colpito il territorio, i migranti siano stati di fondamentale aiuto per la cittadinanza».

Alla presentazione del progetto ha assistituto anche una classe della scuola elementare “Falcone e Bosellino” in quanto, spiega la preside Maria Letizia Fatigati «nell’ambito del progetto di integrazione e multilinguismo la scuola ha organizzato due incontri con i richiedenti asilo per approfondire i temi legati alle differenze linguistiche, culturali, sociali e religiose. Durante gli incontri i bambini hanno instaurato subito un contatto emozionale con i beneficiari del centro. Se un domani uno dei miei ragazzi saluterà con affetto un migrante, significherà che questo progetto avrà avuto successo».

Il funzionario della prefettura, Roberto Franceschini, ha elogiato il lavoro delle cooperative che hanno promosso il progetto “Un mondo migliore”, il cui scopo è favorire da una parte l’integrazione e l’inclusione sociale dei migranti nel tessuto cittadino che li ospita, promuovendone la partecipazione attiva nella vita della collettività, dall’altra sensibilizzare la comunità locale sui temi dell’accoglienza.

Prima di aderire al progetto ciascun migrante ha preso parte al corso "Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro" promosso dall'Agenzia per il lavoro Humangest e realizzato con il finanziamento di Forma.Temp. Il corso è stato curato dalla BDirection. Antonella Durante, direttrice del centro d’accoglienza di Basciano e dello Sprar di Roseto ha evidenziato come «i ragazzi del centro abbiano accolto con entusiasmo e partecipazione il progetto ». (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA