Basciano insorge: no all’arrivo dei rifugiati

Assemblea pubblica sulla possibilità che 80 migranti vengano ospitati in una palazzina da un privato
BASCIANO. Il tema dei migranti divide il piccolo borgo di Basciano e la maggior parte dei cittadini dice no all’arrivo di circa 80 rifugiati nel centro storico.
Dopo la diffusione della notizia della possibile accoglienza, ripartita nei vari centri dal ministero dell’Interno in base agli accordi europei tramite la prefettura, nei giorni scorsi è partita una petizione popolare contro l’arrivo in paese degli immigrati. I residenti, durante la recente assemblea pubblica con l’amministrazione comunale, hanno espresso parere negativo alla loro sistemazione, da parte di una cooperativa specializzata, in una palazzina privata vicino al centro cittadino.
La protesta, nata con toni accesi su alcuni social network tra persone favorevoli e contrarie, potrebbe fuorviare portando all’idea che ci sia una base razzista o xenofoba nei cittadini bascianesi ma in realtà i residenti sono preoccupati dei disagi che questa convivenza porterà a tutti per la mancanza di strutture adeguate. «Basciano ha paura», dichiara un cittadino in una lettera inviata alla redazione, «Si è manifestata l’intenzione di lottare in tutti i modi possibili, con raccolte firme e istanze al prefetto, affinché gli extracomunitari non arrivino e ci si batterà contro un meccanismo che consente a pochi privati di ricavare profitti a scapito dei bascianesi costretti a vivere con la paura e l’insicurezza provate dall’arrivo degli extracomunitari».
Il sindaco Paolo Paolini, preoccupato per il malcontento generale, ha dichiarato che non c’è nessuna possibilità di deroga, secondo gli accordi ministeriali, e che l’unica responsabilità dell’amministrazione comunale sarà quella di accertare che la palazzina sia munita delle necessarie autorizzazioni e che la cooperativa risulti idonea alla gara fatta dalla prefettura.
«Non c’è ancora nessun documento ufficiale che attesti l’arrivo dei migranti», dice Paolini, «da primo cittadino sono preoccupato se dovesse avvenire questa convivenza alla quale il paese, che conta poco più di 200 persone in centro, non è preparato. Con tutta l’amministrazione comunale saremo al fianco dei nostri cittadini in tutte le azioni e manifestazioni che verranno intraprese».
Mattia Di Valentino
©RIPRODUZIONE RISERVATA

