Basilico: da Roseto colpo basso ad Atri sul commissariato

2 Gennaio 2016

L’ex sindaco parla di «fatto grave che sparge veleno tra i Comuni e danneggia il territorio». Critiche anche ad Astolfi

ATRI. «Un fatto politicamente grave». Questo il commento di Paolo Basilico, ex sindaco di Atri e attualmente coordinatore cittadino di Abruzzo civico, in merito alla vicenda del trasferimento del commissariato di polizia richiesto dal Comune di Roseto, come reso noto dall’assessore delegato alla sicurezza Mirco Vannucci durante la conferenza di fine anno. Un’operazione che vedrebbe penalizzata Atri, ammesso che si concretizzi davvero, visto che è improbabile se non impossibile l’istituzione di un nuovo commissariato a 20 chilometri di distanza.

«I numeri e la posizione territoriale di Atri, baricentrica verso la vallata del sud Vomano e del Fino, nonché città di servizi», sostiene Basilico, «sono stati sempre ribaditi negli anni dal comitato per l’ordine e la sicurezza trovando riscontro positivo dai ministri degli Interni che si sono succeduti negli anni passati (Rosa Russo Iervolino, Roberto Maroni e altri), le cui missive sono depositate negli archivi del Comune».

Diverso il parere dell’assessore rosetano Vannucci, il quale sostiene invece che Roseto «è la seconda città per numero di abitanti della nostra provincia e la più grande della fascia costiera, sarebbe quindi importante, per garantire la sicurezza del territorio, soprattutto in estate, avere un commissariato di polizia a presidiare l’area e pronto a intervenire su tutta la costa». In soldoni: il commissariato sarebbe molto più utile con sede a Roseto che ad Atri. Tanto che per Basilico l’azione intrapresa dal Comune rosetano, cioè l’avvio dell’iter per la richiesta di trasferimento del commissariato a Roseto, sarebbe un colpo basso «che sparge veleno (e non è la prima volta) tra le due municipalità», prosegue la sua nota, «danneggiando il già fragile tessuto economico e territoriale della nostra zona. Ancora più grave è che a governare i due Comuni ci sono giunte di centrodestra che, almeno su temi delicati come la sicurezza dei cittadini, dovrebbero parlarsi e dialogare».

Bacchettate anche per il sindaco di Atri Gabriele Astolfi, accusato di non tenere la vicenda nella giusta considerazione, nonostante abbia dichiarato di non temere ripercussioni su Atri. «Non ho letto una vera levata di scudi del sindaco di Atri», dice infatti Basilico, «il quale dice di aver stanziato fondi per dislocare il commissariato nella ex Pretura: sono già diversi anni che l’amministrazione annuncia di questo dislocamento ma ad oggi ancora niente è stato fatto».

Federico Centola

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