«Basta con i solleciti o vi denuncio»

1 Dicembre 2014

Protesta dopo l’ennesimo invito a versare la Tarsu già pagata

ATRI. Il Comune di Atri gli manda un sollecito di pagamento e lui risponde: «Dimostratemi voi che ho pagato o vi denuncio». Questa è la singolare presa di posizione di Gianluigi Antonelli che, vedendosi per la seconda volta recapitata dall’ufficio tributi un’intimazione di pagamento della Tarsu, ha deciso di dire basta. In una lettera inviata la scorsa settimana al Comune scrive: «in relazione al sollecito di pagamento di 206 euro per la Tarsu riferito all’anno 2012 speditomi via raccomandata, dichiaro che la somma non solo risulta interamente pagata a mezzo bollettino c/c a voi intestato, ma risulta esserci stato un versamento addirittura eccedente di euro 2.Tanto premesso è doveroso far presente che è la terza volta che ricevo solleciti del tutto infondati di pagamento. I primi due erano quelli relativi all'Ici 2011 e alla Tares 2011». Il cittadino sottolinea che «ogni sollecito infondato inviato si traduce in una spesa inutile a carico della cittadinanza: 5,18 euro per spese di notifica, carta, energia elettrica e lavoro materiale. Essendo avvenuto il pagamento tramite conto corrente tracciato è facile ritrovarne gli estremi. Pertanto trattandosi del terzo sollecito ingiustificato, si avverte un'azione persecutoria e vessatoria nei miei confronti che non ritengo più dover tollerare e che se, dovesse protrarsi, non esiterò informare le autorità competenti». Antonelli dice di voler produrre copia delle quietanze se l’ufficio tributi del Comune si impegnerà a versare nelle casse comunali, a titolo simbolico di risarcimento, almeno 5,18 euro la notifica dell’atto. (d.f.)

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